lunedì 28 maggio 2018

Il diritto dell'Unione Europea ti impone di informare i visitatori provenienti dall'UE sui cookie utilizzati e i dati raccolti sul tuo blog. In molti casi, le normative ti impongono anche di ottenerne il consenso. 

A titolo di cortesia, abbiamo aggiunto una nota al tuo blog per spiegare l'uso da parte di Google di determinati cookie di Blogger e Google, compresi i cookie Google Analytics e AdSense e altri dati raccolti da Google. 

Spetta a te confermare che questa nota sia effettivamente visualizzata sul tuo blog ed efficace. Se utilizzi altri cookie, ad esempio tramite l'aggiunta di funzioni di terze parti, questa nota potrebbe non essere sufficiente per te. Se includi funzionalità di altri provider, è possibile che vengano raccolti ulteriori dati sull'utente. 

Scopri di più su questa notifica e sulle tue responsabilità.

Sconosciuto: episodio 5 - di Domenico Rotiroti


Philip prende in mano la cornice e si siede sul divano, sconvolto. Seraphine arriva e si porta una mano alla bocca: “Santo cielo… Philip!” – L’uomo si alza di scatto e si avvicina alla donna – “Io… Ho tante domande da farti.” 

                                                       

Thomas torna a casa con Nicole ed Elise dopo il riconoscimento della salma e trova Paul seduto sul divano: “Come hai fatto?” – Domanda con uno sguardo di fuoco – “A far cosa?” – Sussurra Paul alzandosi e guardando il ragazzo. Thomas afferra il patrigno e lo guarda negli occhi: “Sei stato tu… Ha detto che avrebbe fatto ricerche su di te! Cosa ha scoperto? Perché l’hai ucciso?” – Elise si avventa sul ragazzo per trattenerlo – “Thomas, ti prego! Calmati! Non vedi cosa stai facendo a tua sorella?” – Gli urla indicandogli Nicole, in ginocchio in un angolo. Thomas lascia l’uomo e guarda la madre: “Io non le ho fatto niente… Se Nicole sta così, è colpa vostra. Tu ci hai messo in ginocchio, e questo bastardo ci ha dato il colpo di grazia!” – Urla con gli occhi pieni di lacrime per poi uscire di casa.

Seraphine è con Philip: “Siamo soli?” – Domanda l’uomo grattandosi la nuca – “Si… Chris ha ricevuto una chiamata, è andato via di corsa, spero non sia niente di grave.” – “Seraphine, ti prego… Ho bisogno di sapere cosa è successo tra di noi!” – “Quando ho letto che avevi perso la memoria e non ti sei fatto più sentire, ho immaginato che ti fossi dimenticato di Chris… Una parte di me però era convinta che fosse meglio così, per questo non ti ho chiamato.” – Philip la guarda perplesso – “Meglio così? Seraphine… Io non ricordavo di avere un figlio, come hai potuto pensare questo?” – Seraphine alza le spalle e accenna un sorriso, con le lacrime agli occhi – “Beh… Chris non è mai stato tuo figlio in fondo. Si, ci hai aiutato economicamente quando ne abbiamo avuto bisogno… Ma lui non ti ha mai conosciuto, crede che suo padre sia morto.” – Philip annuisce e sospira – “Eri… Eri sposata quando è arrivato Chris?” – La donna annuisce passandosi una mano sul viso – “Si… Eravamo entrambi sposati, è stata una follia… Ancora oggi non riesco a spiegarmi quello che c’è stato tra di noi.” – Philip si copre il viso con entrambe le mani – “Ho tradito Celine…”

Celine nel frattempo è in hotel e notando che il marito ritarda, decide di telefonare a Roland, il loro contatto nell’azienda di Paul: “Quindi non hai ancora sentito mio marito?” – “No signora, ha detto che mi avrebbe chiamato dopo l’incontro con la signora Ackermann, ma non l’ha ancora fatto!” – Celine sospira preoccupata – “D’accordo Roland, tienimi informata, okay?” – “Ci conti signora Eyre!” – L’uomo riaggancia e quando si volta vede Paul dietro di sé – “S-signor Presto, non l’aspettavo in ufficio oggi!” – “Dopo la morte dell’ex marito di mia moglie non ero una presenza molto gradita a casa… Ma dimmi, come sta Celine?” – Roland rabbrividisce – “Come? Non ho capito!” – Paul sorride e va alla sua scrivania – “Io credo di si… Parlavi al telefono con la moglie di Philip Eyre. Puoi dirmi perché siete in contatto di tua spontanea volontà…” – Sussurra prendendo un tagliacarte per poi avvicinarsi all’uomo con fare minaccioso – “Oppure posso costringerti a farlo…” – L’uomo deglutisce nervosamente e poi confessa la sua collaborazione con Philip e Celine.

Thomas è con Chris in un locale: “Mi dispiace, spero di non crearvi problemi al lavoro!” – Sussurra Thomas visibilmente scosso – “Ma non pensarci neanche… Prenditi tutto il tempo che vuoi, inizierai a lavorare quando starai bene!” – “Grazie Chris… Nell’ultimo periodo mi sono isolato, senza di te ora non saprei cosa fare!” – “Sono contento di poterti stare accanto, hai bisogno di qualcuno in questo momento!” – il ragazzo annuisce sospirando – “Si… E anche mia sorella…”

Nicole è in camera sua in lacrime, fruga nei cassetti fino a trovare delle pasticche, poi si sdraia sul letto e inizia a deglutirne una gran quantità.

Roland dopo aver confessato ogni cosa a Paul, scrive l’indirizzo di casa Ackermann su un foglietto e glielo passa: “Sicuro che Philip si trovi in questa casa?” – “Si… Mi ha assicurato che mi avrebbe chiamato non appena finito l’incontro, ma non l’ha ancora fatto.” – “Bene…” – “Io… Signor Preston… Ho solo accettato un incarico, erano parecchi soldi e ne avevo bisogno… Non ho niente contro di lei!” – Paul sorride e si avvicina all’uomo per poi poggiargli una mano sulla spalla – “Tranquillo, io non sono arrabbiato con te! Anzi… Ti sono grato. Ora so dove si trova Philip e finalmente posso chiudere la partita con Philip!” – “Per l’amor del cielo… Non vorrà ucciderlo!” – “Invece è proprio così… Ma non preoccuparti, non avrai il tempo di sentirti in colpa per la sua morte!” – Esclama per poi tagliargli la gola con un movimento rapido del tagliacarte, Roland cade a terra e Paul si siede alla scrivania, osservando il ragazzo che muore dissanguato. Poi fa una chiamata: “Ho bisogno del tuo aiuto… E’ urgente, ti do l’indirizzo…”

Mentre Elise è sul divano e ripensa ai momenti felici del suo matrimonio con Claus, Nicole è in camera sua, priva di sensi…
Celine attende con impazienza notizie dal marito, poi sospira e nota sul comodino l’indirizzo di casa Ackermann, si alza e si precipita fuori dall’hotel: “Devo capire cosa succede!”

Seraphine e Philip stanno ancora parlando: “Voglio raccontare tutto a Celine, non capisco come abbia fatto a tenere questo segreto per così tanti anni… Chris è mio figlio e se lui vorrà… Proverò a costruire un rapporto con lui!” – Seraphine sorride felice e abbraccia l’uomo.

Un' auto arriva di fronte la villa e parcheggia dietro un albero per essere poco visibile, poi il conducente prende un fucile di precisione e grazie alle grandi finestre, riesce a portare il mirino alla nuca di Philip ma quando sta per sparare, giunge un taxi: Celine scende dal veicolo e va a bussare alla porta per poi entrare in casa pochi istanti dopo.
L’uomo riesce a vedere le tre persone nella casa discutere animatamente, prende nuovamente la mira e dopo qualche secondo, fa fuoco…

APPUNTAMENTO A DOMENICA 3 GIUGNO CON LA SESTA ED ULTIMA PUNTATA.




domenica 27 maggio 2018

Volami nel cuore - 20° puntata - di Mattia Cattaneo






In seguito, Andrea, trasferitosi provvisoriamente in villa, viene accompagnato in fabbrica da Emma che tra i partecipanti alla manifestazione operaia in corso riconosce Eugenio.
Dopo un casuale incontro con il ragazzo all’università, Emma accetta l’invito di Mauro che la porta dapprima a cena fuori e poi in un hotel. Di fronte al pudore di Emma per la sua cicatrice, l'uomo decide di rinunciare alla notte d’amore con lei.
La ragazza torna a casa ancora una volta sconfitta dagli eventi, ma evita di riferire alla madre del suo incontro. Intanto, Eugenio tenta di riavvicinarla, ma lei si mostra indifferente.
Mauro scopre la vera identità du Emma e tenta di contattarla telefonicamente. Mariangela intercetta la telefonata e riferisce ad Elisa che Mauro è entrato nella vita di sua figlia.
Successivamente, dopo aver inseguito Emma, Eugenio scopre la sua relazione con Mauro e scappa sconvolto.
Mauro chiede ad Emma cosa voglia da lui e le dice che nonostante i suoi tentativi lei non sarà mai come Elisa. Disperata, la giovane viene raggiunta dalla madre, alla quale rivela che Eugenio è il figlio di Mauro.
Intanto, Eugenio, ancora agitato per l’incontro con Emma e suo padre, assume una sostanza stupefacente e, tornato a casa, minaccia di suicidarsi con la pistola precedentemente requisita ad Emma. Poi, durante la notte, Mauro viene misteriosamente assassinato nella sua villa.

Indagando sulla morte di Mauro, il Commissario di polizia Arduino apprende da Sonia, la compagna del defunto, del recente incontro con Mauro in un albergo con una giovane donna.
Eugenio è ancora in preda al delirio notturno, quando Mara viene informata dell’omicidio dell’ex marito. Andrea apprende la notizia alla radio, mentre Elisa viene a sapere della tragedia parlando con Don Guido.
Elisa informa a sua volta Emma della quale sospetta, ma la figlia si difende sostenendo la propria innocenza. In seguito, Andrea incontra Elisa che decide di non metterlo al corrente della questione di Emma e Mauro.
Credendolo colpevole dell’omicidio del padre, Emma raggiunge Eugenio per farsi restituire la pistola di Elisa, ma il ragazzo afferma di essere innocente e la tratta bruscamente.
Una donna anziana dichiara alla polizia di aver assistito all’incontro tra Mauro, Emma ed Eugenio, mentre il portiere dell’albergo viene sottoposto al riconoscimento della misteriosa accompagnatrice del defunto.

sabato 26 maggio 2018

UN MANIGOLDO PER GENERO - 2° STAGIONE - 20° PUNTATA - di Ambra Tonnarelli



Diversi mesi trascorsero e Alex ed Elizabeth finalmente si traferirono nella loro nuova casa, la cui ubicazione rimase top secret, tranne che per pochi intimi. Il piccolo Cody cresceva sano e forte, sempre più canaglia, sempre più uguale ad Alex. La coppietta aveva fatto costruire anche altre due case lì vicino. Una per i genitori di Elizabeth e l’altra per Sarah, che per la prima volta nella vita aveva conosciuto un po’ di serenità e felicità, circondata dall’affetto di suo figlio e di una vera famiglia. Il secondo album della band si rivelò un capolavoro all’altezza del primo, se non di più. Il successo della band aumentò esponenzialmente fino a raggiungere la fama mondiale in breve tempo. Nonostante ciò, i ragazzi non si erano mai montati la testa, né avevano messo su aria da grandi divi. Continuavano a condurre una vita semplice come dei comuni ragazzi scapestrati e combinaguai, capitanati dall’onnipresente carisma di Alex, carisma che sembrava aver tramandato anche al piccolo Cody. I ragazzi riuscirono anche a mantenere al sicuro, pur se con grandissime difficoltà, la loro privacy. Allo stesso tempo, però, mantenevano sempre un contatto molto attivo con i loro fan, rendendosi più che disponibili sui social network e organizzando spesso incontri con loro. Dopo solo pochi mesi dall’uscita del secondo album, la band partì per un tour mondiale. Elizabeth danzò come ballerina ufficiale della band, portando con sé i ballerini più originali ed espressivi del corpo di ballo della scuola, Emile compreso. Emile, che dopo tanto patire, aveva finalmente trovato la sua anima gemella, anche lei ballerina per la band. Musica rock e balletti classici, un mix che mandò il pubblico in delirio. Il piccolo Cody partì in tournée con mamma e papà e si conquistò subito il titolo di beniamino della compagnia. E colpo di scena! Prima della spaventosa scadenza di un anno dal lancio del famoso bouquet di Elizabeth nel giorno del suo matrimonio, Edward era convolato a nozze con Sandy, subendo le prese in giro di tutti. E anche loro erano in attesa del primo figlio. Inutile commentare le battute di Alex verso il suo amico, incastrato e felice.


UN PAIO DI ANNI DOPO

Il successo della band era ormai cresciuto alle stelle e il loro talento li aveva portati a tempo di record a far parte della storia della musica. I ragazzi erano rimasti sempre i soliti casinari e Alex era rimasto sempre una gran canaglia, anzi forse era anche peggiorato. Continuava a combinare i suoi soliti casini con la legge, come se avesse ancora avuto sedici anni e la sua strafottenza non era migliorata di una virgola. Elizabeth era sempre più bella e radiosa, felice e innamorata accanto al suo Alex, innamorato pazzo quanto lei. E Cody... Beh, a nove mesi già diceva mamma e papà! All’età di neanche tre anni, era già una vera peste bubbonica a tutti gli effetti. Era un bambino a dir poco geniale, con una vivacità fuori del comune, figlia di un’intelligenza smisurata. Era un diavoletto scatenato, furbo e scaltro come il padre, da cui aveva ereditato tutto, carisma compreso. Si faceva sempre voler bene da tutti. La band aveva già sfornato altri due album e si preparava per il secondo tour mondiale.
Un giorno come tanti, Cody era a casa con suo nonno, che nel frattempo non aveva smesso di lavorare. Amava ancora il suo lavoro come commissario.
Albert teneva in braccio il piccolo Cody, quando questo afferrò al volo, mentre passava, il telecomando della tv appollaiato su un mobile in alto, lontano dalla sua portata, e la accese.
“Nonno! Guarda! Ci sono mamma e papà alla tv!” esclamò entusiasta.
Albert si girò di scatto. Il nuovo video musicale della band veniva già trasmesso in rete mondiale. Il video, seguendo passo-passo il tema della canzone, un pezzo rock buffo e scatenato, narrava di un ragazzo scapestrato e combinaguai, interpretato dallo stesso Alex, e di una ragazza dolce e delicata, interpretata da Elizabeth, che si innamoravano. Ma ciò che rendeva il video e la canzone completamente inediti e straordinariamente buffi era l’introduzione della figura di un poliziotto, interpretato da un uomo molto somigliante ad Albert, alle prese col giovane manigoldo dai capelli rossicci e dagli strani tatuaggi. Le rocambolesche scene d’inseguimento di cui Alex e Albert si erano resi protagonisti un paio d’anni prima erano state ricreate alla perfezione.
“COOOOOOSA????????” si innervosì Albert, quando vide il video che lo derideva spudoratamente.
Divenne paonazzo, rosso di rabbia, con gli occhi fuori dalle orbite come i vecchi tempi. Sembrava che stesse esplodere da un momento all’altro, ma il primo a esplodere, in realtà, fu il piccolo Cody, le cui risate rimbombarono in ogni dove della casa, andando quasi a disintegrare i delicati timpani di Albert.
Albert prese un bel respiro e con sua grande sorpresa sentì i nervi allentarsi e rilassarsi. Quasi ne fu divertito anche lui. Scosse la testa con fare rassegnato, prima i lasciarsi sfuggire un commento sinceramente carino di apprezzamento su Alex.
“Ma tu guarda che simpatica canaglia!”


Alta quota - 20° puntata - di Mattia Cattaneo







Emilie non sa come dire ad Andreas che è incinta.

Lutz e Bettina intanto pregano affinché Tommi si salvi. Andreas e la squadra giunge alla diga, e inizia varie ricerche. Andreas percorre anche il greto del fiume per vedere se il ragazzo si è aggrappato.

Tobias confessa di aver preso i soldi e Peter si arrabbia e capisce che lui essendo amico di Andreas e Emilie ha concesso loro il denaro affinché salvassero la proprietà della fattoria.

Andreas giunge vicino alla fenditura dove c’è Tommi ma è in difficoltà nel recuperarlo.

Lukas scopre il test di gravidanza e chiede spiegazioni alla madre

venerdì 25 maggio 2018

Tempo d'amare X - 1230° puntata - di Mattia Cattaneo




Desirè è felice della notizia e lo dice anche a Marlene. Liliana intanto  teme che David possa raccontare tutto a sua nipote e decide di confessare alla giovane quanto aveva architettato. Mona nota che Gitti non risponde, la donna infatti è spirata nella notte. Katharina nota una chiamata di Mona sul cellulare di Frederik e risponde. Mona è basita

Love of Life - Episodi 224 - 225 by Nunzio Palermo


Love of Life
Episode: 224 - 225
Season: 03
Date: 25/05/2018
Writer: Nunzio Palermo
Anche alla stazione di polizia, il boato si sentì forte. Joyce entrò trafelata dicendo che nella zona del porto era saltata in aria una barca. Perry e Samantha uscirono dall’ufficio e si avviarono verso l’uscita. Alex Spencer era arrivato con un’autopompa al piccolo porto per spengere l’incendio che l’esplosione aveva creato. Alcune barche avevano preso fuoco. Fortunatamente non ci sono stati feriti. Samantha stava raccogliendo le testimonianze di alcuni pescatori. Nessuno ha visto e sentito nulla. Perry era sconcertato. Samantha ipotizzò che quanto accaduto all’ospedale e l’attentato al porto fossero collegate tra loro. Perry concordò con la collega. Al White Lion Inn non sapevano cosa pensare. Mark cercava di capire cosa fosse accaduto al porto. La barca che era saltata in aria era di un pescatore morto anni fa e la barca era da anni era in disuso. Alla stazione di polizia Perry cominciava a preoccuparsi seriamente. Qual era lo scopo di Carole? Al St. Patrick Hospital, John stava finendo il suo turno quando ricevette una telefonata. Era Perry che lo invitava di recarsi alla stazione di polizia al più presto possibile.
Love of Life # 224 - 225 © 2018 by Nunzio Palermo for WSO













Come foglie al vento - Episodio 713 (137/237) di Nunzio Palermo

                è presentato da  Come foglie al vento # 713 Episode 713 Season 4 Origi...