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martedì 6 novembre 2018

Signorina 2: 6° puntata di Silvia Bucchi




"Luca è con la contessina. Questa mattina deve pulire l'argenteria. Sai che Laura e la sua puzza sotto il naso sono parecchio esigenti. Sei stanca e hai bisogno di sistemarti. Perché non sei passata prima alla pensione?" Elisa si sentì particolarmente crudele, perché Ilaria non meritava le sue bugie, anche se a fin di bene.
"Non potevo resistere senza vederlo, anche se tutti mi guardano come se fossi un fenomeno da baraccone."Ilaria era perplessa.
"Il fatto è che dovresti pettinarti e sistemarti. Andiamo nel retrobottega. Ci sono di sicuro dei vestiti che potresti indossare e io potrei occuparmi dei tuoi capelli." Elisa le sorrise, mentre Ilaria si lasciava condurre al piano superiore.
"Certo." rispose docile la pasticcera.
"Devo trovare il coraggio e dirle tutta la verità, anche se spetterebbe a quel codardo essere sincero." pensò Elisa.

Ilaria trascorse metà giornata  a servire i pasticcini. Tutte le clienti la osservavano in un modo così strano. "Perché mi osservano in questo modo?" domandò  nuovamente ad Elisa.
"Sono delle vecchie pettegole. Sanno che sei uscita dal carcere e vogliono inferire su di te. Ignorale." Elisa, però, sapeva la verità. Tutti in piazza Alessandria erano ormai a conoscenza della relazione tra Laura e l'ex maggiordomo. "Devo trovare il coraggio di dirle la verità. Poi andrò a strangolare con le mie mani quel damerino di Luca." pensò Elisa.
Improvvisamente Ilaria lasciò cadere una tazza di porcellana a terra. La pasticcera osservava la coppia che era appena entrata nel negozio: Luca e Laura si tenevano sottobraccio come due innamorati. Elisa non aveva avuto il coraggio di essere sincera ma ora era troppo tardi per proteggere Ilaria.

Fine 6° puntata.

martedì 23 ottobre 2018

Signorina 2: 5° puntata di Silvia Bucchi



"Ti trasferisci da lei ma non per lavoro." Elisa era sempre più stupita.
"Possibile che tu non riesca ad arrivarci da sola? Ora che il conte è morto io e Laura potremo stare insieme." Il tono impassibile di Luca, irritò la ragazza. Quel maggiordomo era davvero un tipo glaciale.
"E Ilaria?" domandò Elisa in preda all'ira.
"Direi che dopo aver avvelenato il conte, non avrà certamente un roseo futuro da condividere con me." Il tono sprezzante di Catalano ferì la cameriera.
"Non ha bisogno di un pezzo di legno come te, ha i suoi amici accanto. Tieniti pure la tua signorina piena di soldi e di cattiveria. Ilaria ha tante persone su cui poter contare". Elisa osservò il maggiordomo sparire e sospirò.

Era libera. Proprio quando temeva il peggio, Ilaria aveva ricevuto questa meravigliosa notizia dal suo avvocato. Raccolti i propri stracci, la ragazza poté finalmente abbandonare il carcere. Decise di non passare alla pensione perché non vedeva l'ora di abbracciare Luca e il maggiordomo di sicuro stava prestando servizio a casa della Montedoro. La pasticcera si diresse direttamente verso Piazza Alessandria.

Quel giorno il quartiere era in subbuglio e in pasticceria non si faceva altro che parlare della grande notizia della giornata: Catalano aveva abbandonato la fidanzata al suo triste destino e aveva iniziato una convivenza con la signorina Laura. Le menti più bigotte cominciarono subito a inventare particolari da aggiungere a una notizia di per sé già succulenta e scandalosa.  Proprio in quel momento, quando tutti sparlavano già della pasticcera detenuta, del maggiordomo e della signorina, apparve Ilaria. Era in pessime condizioni a causa dei giorni trascorsi in detenzione. La ragazza si rivolse a Elisa e disse: "Finalmente sono libera. Dov'è Luca?"

Elisa non seppe come risponderle.

martedì 2 ottobre 2018

Signorina 2: Quarta puntata, di Silvia Bucchi




Quarta puntata.

Ilaria era nella sala dei colloqui e la guardia aveva già assicurato le manette agli anelli del tavolo, per evitare che alla prigioniera venisse la tentazione di alzarsi e fuggire. "Per andare dove?" pensò la pasticcera, osservandosi i polsi. Sperò che il suo visitatore fosse Luca perché moriva dalla voglia di rivederlo e di rassicurarlo. Per un momento la delusione fu grande quando, al posto del maggiordomo, fece la sua comparsa Elisa con un enorme cesto tra le braccia. La ragazza, però, aveva le lacrime agli occhi e si vedeva che soffriva per la sua amica, così Ilaria si sentì colpevole.
"Vorrei abbracciarti" sussurrò Elisa, "ma non credo che quella guardia approverebbe."
"Non preoccuparti. Raccontami tutto, come state?" le domandò, mentre Elisa prendeva posto difronte a lei.
"Non devi pensare a noi. Stiamo tutti benissimo. Siamo solo molto preoccupati per te." la cameriera tentò di abbozzare un sorriso.
"Non dovete esserlo. Sono innocente e presto uscirò di qui" le fece notare Ilaria, cercando di rassicurare l'amica, ma senza credere nemmeno lei alle proprie parole.
"Certo. E nel frattempo Guido ti ha trovato un avvocato e io e la signora Paola abbiamo cucinato questi per te" disse tirando fuori alcuni pacchetti dalla cesta. "Sono dei biscotti" le spiegò. "E della frutta. Devi mangiare." mormorò Elisa, senza riuscire a trattenere più le lacrime.
"Ma certo. Ora però, asciugati gli occhi, soffiati il naso e raccontami. Cosa sta succedendo a Piazza Alessandria. Luca come sta?" le domandò Ilaria.
"Da quando ti hanno arrestata non si dà pace. Deve lavorare per la signorina Montedoro e cerca di mantenersi impassibile come richiede la sua professione, ma è distrutto. Anche lui si sta dando da fare per farti uscire di qui al più presto. E a me è successa una cosa molto strana, sai." Elisa non riuscì a trattenersi. Doveva parlarne con qualcuno.
"Raccontami" le domandò Ilaria.
"Un signore molto distinto è venuto in pasticceria e mi ha offerto un lavoro. Un lavoro da governante in un hotel per signori in Piemonte." annunciò.
"Quindi ci lascerai?" le chiese Ilaria.
"Prima dovrai essere scagionata e poi penserò alla proposta che mi è stata fatta. Ma non mi muoverò da Roma fino a quando tu non sarai libera, te lo prometto." Elisa strinse le mani di Ilaria tra le proprie.

Qualche ora più tardi Elisa tornò alla pensione e trovò Luca che trascinava una valigia fino alla porta d'ingresso.
"Dove vai?" gli domandò stupita.
"Mi trasferisco a casa Montedoro." gli rispose lui con freddezza.
"Devi lavorare questa notte?" chiese Elisa.
"Non si tratta di lavoro." Fu la secca risposta di Luca, che lasciò la giovane cameriera senza parole.

Fine quarta puntata.

martedì 25 settembre 2018

Signorina 2: 3° puntata di Silvia Bucchi




3° puntata

"Posso servirvi qualcosa?" domandò Elisa allo sconosciuto.
"Una tazza di cioccolata, grazie." rispose l'uomo accomodandosi al tavolino accanto all'entrata.
Poco dopo la giovane domestica si avvicinò al misterioso cliente e gli porse una tazza fumante.
"Volete farmi compagnia? Vi prego!" L'uomo sembrava davvero insistente.
"In teoria non potrei sedermi con i clienti" spiegò la giovane, lanciando uno sguardo fino al bancone. In quel momento non vi erano clienti.
"Ma non esiste il detto "Il cliente ha sempre ragione?" L'uomo le sorrise ed Elisa si sedette difronte a lui.
"Sono il proprietario di un grand hotel in Piemonte e so benissimo l'importanza dei clienti. Il mio nome è Ludovico Amedei. Perché non prendete una tazza e bevete della cioccolata insieme a me, signorina?"
Elisa si ritrovò ad obbedire all'uomo perché non sapeva dirgli di no. E non sapeva dirgli di no perché gli sembrava di conoscere Ludovico Amedei da sempre e non solo da dieci minuti.

"Laura, vi prego di dirmi a quale gioco state giocando." Luca stava decisamente perdendo la pazienza.
"Non credo che la situazione sia tanto divertente da poter essere definita un gioco. Mio padre è morto, se ben ricordi".
"Allora potrebbe spiegarmi a cosa si riferisce, signorina?" Il maggiordomo stava perdendo la pazienza.
"Sono disposta a fare in modo che Ilaria venga immediatamente scarcerata. Il carcere non è il luogo più adatto per una giovane come lei, Luca." affermò Laura, accarezzando un coltello d'argento.
Catalano sapeva che la "signorina" non avrebbe mai mosso un dito senza sperare di avere un tornaconto.
"Che cosa volete in cambio?" chiese l'uomo alla propria padrona.

Fine 3° puntata.

martedì 18 settembre 2018

Signorina 2: Seconda puntata, una storia di Silvia Bucchi



L'uomo misterioso si allontanò senza rivolgere la parola ad Elisa che sollevò alcune sedie, tentando di portarle all'interno della pasticceria.
"Lascia che ti aiuti" affermò Guido, afferrando le sedie e sistemandole all'interno del negozio.
"Sono una donna forte. Mi tocca sgobbare come un mulo per guadagnarmi il salario. Non temo affatto il peso di due sedie." Elisa accennò ad un sorriso ma il pensiero di Ilaria in carcere non riusciva ad abbandonarla.
Guido dovette leggerle la mente perché aggiunse: "Non preoccuparti, uscirà di prigione. Ho già messo a disposizione di Luca un mio amico avvocato. Sono certo che la tirerà fuori di lì in un secondo." Elisa lo ringraziò con un abbraccio.

L'aver dovuto cedere la propria razione alla compagna di cella aveva avuto delle conseguenze. Lo stomaco di Ilaria iniziava a protestare per la fame. Il Conte era davvero riuscito a rovinare la sua vita, pensò la giovane. Aveva fatto di tutto per ricominciare in un'altra città, lontano dai brutti ricordi ma Montedoro l'aveva raggiunta fino a Roma e alla fine l'aveva distrutta definitivamente. Non era un avvocato ma sapeva che l'accusa di omicidio, per giunta premeditato, portava a pene piuttosto severe. "Non mi arrenderò mai", pensò. Ilaria sapeva che per sopravvivere avrebbe dovuto imparare a tener testa alle altre detenute, nello stesso modo in cui in passato aveva affrontato Montedoro.

Elisa stava preparando dei dolci in pasticceria perché avrebbe sostituito per un tempo Ilaria. Lo sconosciuto, che aveva spiato la giovane la sera precedente, la raggiunse. "Posso parlarvi, signorina?" le domandò.

Luca cercò di affrontare il proprio lavoro con la solita dedizione, cercando di occuparsi dell'argenteria con la solita cura, tentando di organizzare i lavori delle cameriere con la consueta perfezione.
Il suo pensiero, però, era totalmente occupato da Ilaria. Avrebbe dovuto parlare al più presto con l'avvocato della fidanzata e chiedergli di occuparsi dei permessi per farle visita. Il maggiordomo si ripromise di fare del tutto per tirarla fuori dal carcere.  "Signor Catalano, posso parlarvi?" La voce di Laura Montedoro, lo distolse dai suoi pensieri e la forchetta che stava lucidando cadde a terra.
"Scusatemi, signorina" disse.
"Non preoccupatevi, Luca. Ho trovato un modo per aiutarvi a liberare la vostra amata." affermò Laura. Per la contessina era giunto il momento di mettere in atto la seconda parte del piano.

Fine seconda puntata.

martedì 11 settembre 2018

Signorina 2 di Silvia Bucchi: Prima puntata




"Signorina Moretti, vi dichiaro in arresto per l'omicidio del Conte Montedoro". Quelle parole rimbombavano nella testa di Ilaria, facendole cedere le gambe. Mentre Luca, Elisa e Guido si opponevano al poliziotto che stava svolgendo solamente il proprio dovere.
"Signorina, non renda le cose più difficili. Faccia capire ai suoi amici che non devono peggiorare le cose. Se è davvero innocente, la verità verrà fuori. Per il momento lei è l'unica ad avere un movente per l'omicidio." spiegò l'uomo, con una voce dura. Era chiaro che aveva già condannato la pasticcera.

"Amore mio, vedrai che si chiarirà tutto." sussurrò Ilaria a Luca, mentre gli dava un ultimo bacio sulle labbra. Il maggiordomo si sfilò il cappotto e lo posò delicatamente sulle spalle della fidanzata, mentre una guardia poneva le manette ai polsi della giovane. " Secondo lei è necessario?" domandò la signora Paola al Capitano Fontana, che non la degnò nemmeno di una risposta.

Qualche ora più tardi Ilaria era in una cella scura. Mentre tremava per la paura e per il freddo, stringendosi nella giacca di Luca, pensò con gratitudine al gesto del ragazzo. La giovane si avvicinò al misero cibo che una guardia aveva versato in una scodella e iniziò a mangiare. Proprio in quel momento la porta della cella si aprì e apparve una detenuta corpulenta, che la guardò in cagnesco. Invece di avventarsi sulla propria scodella, la nuova arrivata, che doveva essere la compagna di cella di Ilaria, si avvicinò alla pasticcera e le tolse il piatto dalle mani.
"Che cosa fai?" le domandò Ilaria, cercando di usare un tono duro ma continuando a tremare.
"Novellina, qui comando io. Ed io voglio anche il tuo cibo." Il volto della detenuta era vicino a quello di Ilaria, che si spaventò, cedendo  alla compagna di cella, senza più opporre resistenza. La pasticcera odiò se stessa per aver ceduto.

Era sera ed Elisa stava aiutando la signora Paola e Guido a chiudere la pasticceria, compiendo quei gesti che di solito erano prerogativa di Ilaria. L'amica le mancava molto e si accorse che anche per Guido era lo stesso. Lui era innamorato della Moretti ma in quel momento alla giovane domestica non interessava: desiderava solo che la sua amica uscisse di prigione.
Un uomo elegante, invece, osservava la servetta mentre trascinava i tavolini all'interno della pasticceria.
"Elisa, finalmente ti ho trovata" mormorò lo sconosciuto senza riuscire a trattenere l'emozione.

Fine prima puntata.

Come foglie al vento - Episodio 710 (134/237) di Nunzio Palermo

è presentato da  Come foglie al vento – Episodio 710 Come foglie al vento - 71 Episode 710 Season 4...