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sabato 6 gennaio 2018

Le ragioni del cuore 2 Ultima puntata. Di Silvia Bucchi.









“E così ti ho trovata” disse Angelica osservando Antonella.
“Tesoro io...” mormorarono le sue due madri.
“Ho passato anni a cercarti di nascosto dai miei genitori, dopo aver casualmente ascoltato la verità. Anni. E non riuscendoci sono diventata una pessima persona. Ho vissuto di eccessi e mi hanno salvato solamente le mie amiche. Perché loro facevano una vita normale proprio come quella che tu hai donato alla tua cara Marta.” Angelica si accorse di urlare e che presto sarebbe stata raggiunta da tutti i colleghi di sua madre.
“Non ce l’ho con te. La mia rabbia nei tuoi confronti è svanita. Hai agito spinta dal desiderio di essere madre e mi hai salvato da una donna pronta a dare via sua figlia, come se fosse stato un vecchio vestito. Ci ho messo del tempo, ma ti ho perdonata.” disse la ragazza rivolgendosi all’avvocato Aldobrandi.
“Sei tu quella che odio e che mai perdonerò.” aggiunse in direzione di Antonella.
“Siediti, fallo per me.” le chiese la donna che l’aveva cresciuta.
Antonella era rimasta incinta durante gli anni dell’università e visto che non aveva i mezzi per occuparsi del bambino, e aveva una amica di qualche anno più grande, aveva deciso di nascondere la sua gravidanza e di vendere la bambina all’ amica, che aveva la certezza di non poter avere figli, pagando qualche medico compiacente. Qualche anno dopo Antonella aveva incontrato un giovane vedovo con una bambina, Marta e si era sposata, trasformandosi in una madre perfetta.

Sabrina era gelosa ed era un dato di fatto. Eppure in quel momento nei gesti di suo fratello e di Valentina non vi era nessun secondo fine se non l’ innata gentilezza di Martin . Il ragazzo aveva visto la giovane trascinare delle enormi buste di plastica cariche di spesa e visto, che l’ascensore era rotto, aveva pensato bene di aiutarla a trasportarle fino all’appartamento delle ragazze. Si erano fermati a ridere davanti alla porta della casa di Angelica e Sabrina le stava spiando dall’appartamento difronte, sentendosi piena di rabbia. Non si fermò a riflettere sulle conseguenze che il suo gesto avrebbe potuto avere sul fratello e sulla sua carriera e spedì le foto a Maria, la ragazza che si occupava del giornalino dell’università.
In effetti un articolo su una ragazza che per ottenere dei voti più alti seduceva un professore, avrebbe destato l’interesse di molti degli alunni e anche di qualche docente. Maria preparò un articolo per smuovere le coscienze e spingere gli altri ragazzi ad interrogarsi sulla questione.

“Mi hai volutamente messa in difficoltà, Marco.” Anna aveva raggiunto Marco al parco vicino alla scuola dove lui insegnava.
“Credo che tu sia stata la prima a sbagliare non raccontando la verità al tuo ragazzo. In ogni caso sei confusa e io ti ho solo aiutata a schiarirti le idee.” affermò lui con sicurezza, cercando di abbracciarla.
“In effetti mi hai aperto gli occhi. Ho ben chiaro chi desidero accanto e di certo non si tratta di te.” Anna lasciò solo l’ex sacerdote ma quando tentò di mettersi in contatto con Andreas, lui si rifiutò di incontrarla.

“Michele, nulla di quello che potrai dirmi mi spingerà a perdonare Antonella. Mi ha venduta e data via.” il tono di Angelica era duro e sembrava essere tornata la ragazza crudele del passato.
“Ma è una donna bravissima. Ha saputo educare Marta alla perfezione anche meglio di ...” Il ragazzo si trattenne ma Angelica aveva compreso. “Anche meglio di mia madre, vero? Della donna che mi ha cresciuta, amata, curata in tutti questi anni. Certo non avremo imparato a fare i biscotti insieme, ma mi ha dato molto amore. Non ti azzardare ad offendere mia madre.” Urlò la ragazza.
“Ma io…” Michele cercò di protestare, abbracciandola.
“Fai un favore a tutti e due. Vattene e non farti vedere mai più. Tra noi è finita.” Angelica si stupì di essere sopravvissuta a quei giorni. Non solo aveva scoperto l’identità della sua vera madre ma aveva anche perso il suo fidanzato.

“Sono spacciata. Ormai il mio nome è sulla bocca di tutti. La giovane studentessa che per dei buoni voti ha una storia con il professore. Con tutta la fatica che ho fatto per rimettermi in piedi dopo la storia tragica con Gregorio. E anche Martin si ritroverà nei guai. E tutto per colpa di sua sorella. Mi disgusta profondamente. Potrebbe mettere in pericolo il suo posto di lavoro. Quanto a me verrò additata come l’amante dei professori. Forse dovrei raggiungere Chiara a Reggio Calabria e finire gli studi con lei.” confessò Valentina ad Anna e Angelica.
“Vorrei scappare anche io con te e andarmene lontano da Antonella, Michele e Marta. Mi perseguitano anche nei sogni. Ho solo incubi ultimamente. Ti prego portami in Calabria con te. “ la supplicò Angelica, che era pallida come un morto e per la prima volta nella sua vita, aveva anche un abbigliamento trasandato.
“Noi non fuggiamo, ragazze. Affrontiamo la vita con coraggio. Caspita, abbiamo fatto di tutto per trovare il nostro posto nel mondo, lontano da casa e ora vogliamo tornare indietro. Natale è vicino e ho deciso di partire una settimana prima del previsto per Roma. Non abbiamo più le lezioni. Però voi potrete venire con me e utilizzare questa settimana per visitare Roma e conoscere Giorgia. Staremo lontane per un po’, cercheremo di rilassarci ma poi torneremo per affrontare insieme i guai in cui ci siamo cacciate.” propose Anna.
“Per essere precise io e Vale ci siamo ritrovate nei guai. Tu però ti sei proprio impegnata per mettere in pericolo la tua storia con Andreas. Lui è un mio ex e devo ammettere che dopo Michele è il ragazzo migliore con cui sono uscita.” sospirò Angelica, con un tono di rimprovero.
“Non essere crudele” la rimproverò Valentina. Le due ragazze accettarono la proposta della loro amica.

Il giorno prima della partenza Valentina fu raggiunta da Martin nell’appartamento delle ragazze.
“La situazione è meno tragica di come temevamo. Il rettore non crede assolutamente che i tuoi voti siano stati alzati da me, anche perché tutti gli altri professori ti considerano una delle migliori studentesse. Nessuno pensa che io sia capace di di farmi corrompere facilmente però hanno deciso di farmi trascorrere un anno all’università di Venezia nell’attesa che si calmino le acque. Non ho nessuna intenzione di perdonare mia sorella e credo di iniziare a capire il motivo per il quale tu mi abbia lasciato” il sorriso di Martin era piuttosto triste.
“Tua sorella mi ha ricattato. Ho ceduto ma mi rendo conto di averlo fatto senza avere alcuna garanzia. In effetti le è bastato poco per venire meno alla parola data. Avrei dovuto essere più forte ma ora nella mia vita c’è Luca e lui non merita di essere usato e poi gettato via. Sono serena dopo tanto tempo e credo di meritarmelo.” Il tono di voce di Valentina era triste e deciso allo stesso tempo.
“Non mi stavo proponendo come tuo fidanzato, visto che il ruolo è attualmente occupato. Volevo solo capire e tu hai chiarito la situazione. Buon viaggio e credo che ci ritroveremo a Reggio Calabria durante le feste.” Lui ricambiò il sorriso.
“Ci sarà anche il matrimonio di Chiara a gennaio. Finalmente giornate felici.” gli ricordò lei.

Giorgia era con Angelica e Valentina nella casa romana di Anna.
“Ragazze, le vostre vite da romanzo sono davvero interessanti. Non vedo l’ora che arrivi ottobre . Mi trasferirò a Bologna per studiare accanto a voi. La mia vita è davvero noiosa.” si lamentò.
“Sei sempre in giro, hai sempre una festa a cui partecipare e trovi che la tua esistenza sia noiosa. Noi abbiamo passato giornate terribili, cara mia.” le spiegò Anna.
“Ma siete indipendenti. Vivete da sole, lontane da casa e ve la siete cavata. Anna, tu non eri in grado di fare un passo senza essere divorata dall’incertezza. Ero io quella intrepida tra le due. Ora tu vivi lontano dai tuoi genitori e sei sicura di te, nonostante gli errori commessi. Io invece ogni sera torno da mamma e papà, che mi aspettano svegli e non ho un briciolo di vera indipendenza. Il cuore spezzato lo abbiamo avuto tutte ma è l’indipendenza che fa la differenza.” le spiegò Giorgia.
“Posso affittarti il letto di Chiara così potrai assaporare la tua indipendenza. Ti avverto però che io non sono l’angelo che sembro, nonostante il mio nome angelico.” le spiegò Angelica.
“Non darle retta. Abbaia ma non morde.” Anna rassicurò la sua migliore amica.
E il Natale passò è anche il Capodanno. Nei primi giorni di gennaio giunse la data delle nozze di Chiara, che in una fredda giornata sposò il suo Guglielmo.
Michele partecipò come testimone dello sposo ed ebbe la brillante idea di portare con sé anche Marta.
“Vi rendete conto? Io sono vestita di rosa confetto perché sono la damigella d’onore e sembro una torta a strati e lei con il suo bel vestitino sculetta accanto al mio ex ragazzo.” si lamentò Angelica con Anna e Vale.
“Controllati e non rovinare il giorno di Chiara.” la rimproverò Valentina.
Non fu facile perché durante l’aperitivo al ristorante Marta si avvicinò ad Angelica.
“Non sono qui come fidanzata di Michele. Io e lui siamo solo amici. Sono qui per parlarti di mia madre, cioè di nostra madre.”
“Ho già una madre e di certo non è anche la tua. La donna che mi ha cresciuto è la mia unica mamma. Non dobbiamo dividerci più nulla, nemmeno il fidanzato.” il tono di Angelica era acido al punto giusto.
“Credo che tu abbia sempre avuto il desiderio di conoscere la tua madre biologica, di sapere la verità sulla tua nascita. Non avresti perso tempo, denaro ed energie a cercarla. Hai solo paura e sei furiosa. Credo che tu sia abbastanza forte per affrontare la realtà. Non so cosa deciderai di fare riguardo ad Antonella, però non allontanare Michele. In questi giorni è stato come un cane bastonato. Lui e mia madre ti vogliono bene, anche se hanno sbagliato. Ad Antonella sei sempre mancata, per tutti questi anni. Era giovane e ha preso una decisione sbagliata però le persone alle quali ti ha affidata, ti hanno amato. Pensaci.” Marta la lasciò sola con i suoi pensieri.
Poco dopo Angelica stava ballando stretta tra le braccia di Michele, con immenso sollievo da parte di Guglielmo e Chiara.

“Credo che tu stia con la persona sbagliata.” fece notare Luca a Valentina durante il rinfresco.
“Mi stai lasciando durante il matrimonio della mia migliore amica, poco prima che io faccia il discorso nei panni di testimone?” La ragazza iniziò a tremare.
“Credo che tu abbia la possibilità di essere felice come lo sono Chiara e Angelica. E penso che tu lo meriti davvero.” rispose Luca tristemente.
“Non sei innamorato di me?” domandò lei.
“Proprio perché lo sono desidero lasciarti libera. Ora nemmeno quella strega di Sabrina, potrà farti del male. La questione delle foto è stata risolta. E non lasciare che la storia con Gregorio ti condizioni ancora. Sei una ragazza coraggiosa e non devi accontentarti.” le fece notare lui.
“Sei straordinario, lo sai.” lei lo abbracciò.

“Balli con me?” domandò una voce a Valentina.
Era Martin.
“Non pensavo che me lo avresti chiesto” affermò lei lasciandosi guidare sulla pista da ballo.
“Ho parlato con Luca e lui mi ha spiegato un bel po’ di cose. Devo dire che è un ragazzo straordinario e ti vuole molto bene.” le fece notare Martin, mentre la stringeva forte a sé.
“Ho deciso di essere coraggiosa e di non avere più paura. Non sei come Gregorio. Mi dispiace anche di non essere stata abbastanza forte per oppormi al ricatto di tua sorella, per non avere avuto fiducia in te e non averti chiesto consiglio.” si scusò Valentina.
“Sei troppo dura con te stessa” constatò lui e la ragazza lo baciò.
“Hai appena dato prova di un coraggio notevole. L’intero paese è stato invitato e ci hanno visto praticamente tutti, compresi i nostri genitori.” le sorrise lui, baciandola di nuovo.
“Lasciamoli guardare...”

Anna era felice per le sue amiche ma iniziava a sentirsi molto sola. “Siamo sotto il vischio.” le fece notare una voce.
Era Andreas.
“Cosa ci fai qui?” domandò lei.
“Ho parlato con Luca, con Guglielmo e perfino con Michele. Loro mi hanno spiegato che dovrei essere più comprensivo con te. Ti sei comportata male però è pur vero che sono stato lontano per molti mesi e sono partito quando la nostra relazione era iniziata da poco. Deve essere stato difficile per te.” notò Andreas.
“Si, lo è stato e poi è arrivato Marco e ha saputo confondermi, lo ammetto. Ma ora è tutto chiaro, so chi amo.” sorrise lei.
“E siamo anche sotto al vischio.” le fece notare lui baciandola di nuovo.

Anche per Luca giunse il momento di vivere una storia d’amore felice. Era l’autunno del 2018 e Giorgia entrò nella libreria del fidanzato della sua migliore amica… Si era appena trasferita a Bologna in cerca di avventure e le trovò accanto al simpatico e affascinante commesso.


Fine.  

sabato 23 dicembre 2017

Le ragioni del cuore 2 in pausa natalizia .



Le avventure di Valentina, Chiara, Anna e Angelica si prenderanno una pausa in occasione delle festività natalizie. Le quattro ragazze torneranno  in  una doppia puntata conclusiva il 6 gennaio. Buone feste a tutti.
Silvia.

sabato 16 dicembre 2017

Le ragioni del cuore. 14° puntata di Silvia Bucchi.







Anna restò con la bocca spalancata. Il suo fidanzato doveva trovarsi a New York e non in quella minuscola palestra bolognese. E soprattutto non avrebbe mai dovuto vederla in compagnia di Marco. Ma le bugie hanno davvero le gambe corte.
Andreas decise di far finta di nulla e abbracciò la fidanzata con foga, felice di essere tornato a casa e di poterla rivedere, ma piuttosto contrariato per la presenza di Marco, che del resto non sembrava intenzionato a lasciarli soli.
“Posso sedermi qui con voi?” chiese il ragazzo, mentre Marco e Anna annuivano.
“Non sapevo che fossi a Bologna.” Andreas si rivolse al suo rivale facendo finta di nulla.
“Sono un professore di religione e ho deciso di abbandonare i voti. Il sacerdozio non fa per me.” lo informò Marco.
“Non sapevo nulla di tutto questo.” Andreas ora non riusciva a smettere di lanciare sguardi carichi d’ira in direzione di Anna.
“Immagino che tu non sappia nemmeno che se la tua fidanzata è ancora viva è per merito mio. Sono stato io a salvare la situazione durante il campeggio scout.” spiegò Marco, mentre Anna lo osservava sconvolta.
“Deduco di essere davvero poco importante nella tua vita visto che ti senti in diritto di nascondermi dettagli importanti della tua quotidianità. Altrimenti dovrei pensare che tra te e il pretino ci sia del tenero ma che tu non abbia nemmeno il coraggio di dirmelo. Non pensavo che tu fossi quel tipo di ragazza, Anna. Nemmeno Angelica è mai stata così subdola.” E dopo aver pronunciato queste parole il ragazzo si allontanò.

Chiara e Guglielmo avevano rotto il loro fidanzamento e Angelica non riusciva a non preoccuparsi per quel bambino. Forse perché la ragazza si domandava in continuazione chi fosse il suo vero padre e perché la madre avesse deciso di abbandonarla. Guglielmo aveva il diritto di sapere la verità anche se in quel momento lei si sentiva una traditrice. Chiara si era fidata di lei ed era stata tradita. “Lo faccio per il loro bene” pensò mentre citofonava all’appartamento di Michele e di Guglielmo.
“Il tuo fidanzato non c’è.” le disse subito Guglielmo, non appena le aprì la porta di casa.
“Lo so, è a lezione. Non volevo incontrare lui ma te. Noi dobbiamo parlare.” il tono di Angelica non ammetteva repliche ma il ragazzo cercò di non farsi mettere i piedi in testa.
“Se sei qui per perorare la causa di Chiara, devo informarti che ho accettato la nostra separazione, che ha voluto lei e sono pronto ad andare incontro al mio futuro negli Stati Uniti.” le rispose fingendosi spavaldo, ma con lo sguardo triste.
“Prima di pianificare il futuro c’è una cosa che devi sapere. Chiara è incinta.” gli rivelò a bruciapelo, con il poco tatto che Angelica sapeva usare, quando voleva.

Qualche ora dopo Angelica e Valentina stavano consolando Anna dopo che anche lei era stata lasciata da Andreas. Angelica si era sforzata perfino di prepararle una cioccolata calda.
In cucina furono raggiunte da una raggiante Chiara, che comunicò loro che non solo era nuovamente fidanzata con Guglielmo, ma che era anche incinta e che sarebbe tornata insieme al fidanzato a Reggio Calabria per vivere e studiare vicino a casa. Valentina e Anna si mostrarono preoccupate e felici allo stesso tempo, davanti ad una simile notizia.
Chiara raggiunse Angelica in soggiorno e la ringraziò: sapeva che era stata lei ad informare il fidanzato e ad aprirgli gli occhi su cosa fosse davvero importante.
“Dovrò anche trovare il coraggio di dire ai miei genitori che aspetto un bambino, però credo che qui non potrai correre in mio aiuto, Angelica.”

Ma il destino aveva delle sorprese anche per Angelica, visto che il giorno seguente la ragazza, che ormai aveva perso ogni speranza di rintracciare i suoi genitori, fece una scoperta che le avrebbe rivoluzionato la vita. Era fuori dalla porta dello studio di sua madre e sentì che la donna stava litigando qualcuno.
“Antonella” urlò l’Aldobrandi. “Angelica non dovrà mai sapere di essere tua figlia.” Le parole della donna fulminarono la ragazza, che si fece forza ed entrò nella stanza, con gli occhi pieni di lacrime.
Le due donne osservarono la ragazza piene di terrore.

“Amore mio, possiamo spiegarti tutto.” mormorò l’Aldobrandi.  

sabato 9 dicembre 2017

Le ragioni del cuore 2. 13 puntata di Silvia Bucchi.







13 puntata. 


Fu così che l’avvocato Aldobrandi davvero incontrò Antonella nella sua villa al mare, nei pressi di Rimini.
“Perché hai visto mia figlia?” le domandò l’avvocato.
“Vorrai dire mia figlia. Sono io quella che l’ha partorita, per quanto tu sia riuscita a comprarla grazie al tuo denaro.” le rispose tagliente la madre di Marta.
“La vita di Angelica è serena. Adesso ha trovato un equilibrio e io non permetterò a nessuno di stravolgerlo.” urlò l’avvocato con poca classe.
“Non mi sembra che la ragazza fosse serena prima di incontrare le sue coinquiline e Michele. Forse dovresti scendere dal tuo piedistallo e lasciare da un lato l’avvocato per fare uscire fuori la mamma che è in te. So che le vuoi bene e ti sono grata per averla amata e cresciuta per tanti anni e di continuare a farlo. Però credo che ad Angelica manchi qualcosa.” cercò di spiegarle la donna ma l’avvocato Aldobrandi era irremovibile. Sua figlia aveva tutto quello di cui aveva bisogno.

Ed invece Angelica avrebbe dato tutto l’oro del mondo per scoprire l’identità della sua madre biologica. Non sapeva come avrebbe reagito trovandosela davanti agli occhi ma pensava di avere il diritto di incontrare il suo sguardo almeno una volta nella vita.
E vedere Chiara in dolce attesa così giovane, l’aveva fatta riflettere molto.
Un pomeriggio l’amica entrò nella stanca di Angelica e la informò di aver deciso di lasciare Guglielmo.
“Lo vuoi lasciare così, senza nemmeno dirgli che aspetti un bambino?” le domandò.
“Si, vorrei che lui andasse negli Stati Uniti o dove accidenti desidererà.” le rispose.
“E tu cosa farai? Sai che prima o poi lui lo scoprirà? Sei incinta e si noterà. Perché hai deciso di averlo questo bambino, vero?” le domandò. Pensò alla sua madre biologica, che certamente l’aveva abbandonata ma comunque le aveva donato la vita. “Sia chiaro. Io ti sarò vicina in ogni caso. Anche se dovessi decidere di interrompere la gravidanza.
“Avrò questo bambino e andrò a Reggio Calabria. Con un poco di fortuna farò credere a tutti che non sia figlio di Gugliemo. I miei genitori mi aiuteranno anche se tutti parleranno alle mie spalle.” spiegò Chiara.
“Secondo me anche Guglielmo saprà tutto e capirà che è suo figlio. Non gli dai nemmeno l’opportunità di decidere tra la sua carriera e il bambino. Forse sei un po’ troppo egoista, Chiara.” Angelica desiderava convincere l’amica a parlare ma si rese ben conto che non avrebbe mai cambiato idea su questo punto.

Valentina e Luca erano diventati ufficialmente una coppia e per la prima volta la ragazza si sentiva felice in una storia d’amore non complicata.
Una sera la coppia si ritrovò nell’appartamento delle ragazze ad ascoltare musica in perfetta solitudine. Luca e Valentina pensarono di approfittarne per ballare un lento. Ma qualcuno bussò alla porta. Era Martin, che non voleva ammetterlo ma aveva passato la serata nel suo appartamento in allerta, ascoltando i rumori prodotti nella casa della sua vicina.
“Capisco che tu sia innamorata e felice però sono le 23.00 di un lunedì. Domani dovrò fare lezione alle 8.00 del mattino e non ho nessuna intenzione di vedere le mie ore di sonno compromesse perché la mia vicina tiene la musica alta mentre tuba come una colomba.” spiegò quando Valentina aprì la porta e lo scrutò piena di sospetto.
“Abbasseremo il volume.” rispose lei fredda mentre il giovane la osservava severo.
“Grazie. Molto gentile.” Martin si sentì morire dalla gelosia mentre tornava di nuovo nel suo appartamento.
La serata di Valentina e Luca fu turbata anche dal ritorno di Chiara, che era stata a cena da Guglielmo. Non solo aveva informato il fidanzato di non voler partire per gli Stati Uniti, dove lui sarebbe andato tra un paio di settimane, ma lo aveva anche lasciato.
Angelica sentiva che in questa decisione vi era qualcosa di profondamente sbagliato e che forse sarebbe dovuta intervenire.
Luca era in libreria e aveva appena terminato di servire un cliente. Rimase a bocca aperta quando vide apparire dalla porta di ingresso Andreas.
“Non eri a New York?” gli domandò.
“La mia esperienza americana è finita prima del previsto, amico” rispose Andreas abbracciandolo. “Dov’è Anna? Voglio farle una sorpresa” domandò poi, guardandosi intorno.
“Si trova in palestra.” lo informò Luca, dandogli l’indirizzo.
Anna e Marco erano al bar del centro sportivo e stavano parlando con una confidenza che fece morire di gelosia Andreas, quando li vide. Erano così complici e lui era stato via per tanti mesi. Di solito è sbagliato fare delle sorprese apparendo all’improvviso. Si potrebbero vedere cose che procurano sofferenza.

Fine 13 puntata.


sabato 2 dicembre 2017

Le ragioni del cuore 2. 12° puntata di Silvia Bucchi.







Puntata 12. 



Martin le aveva dato il massimo dei voti. Lo stupore lasciò spazio al sospetto. Vale si chiese se quel voto non fosse dovuto al fatto che erano stati insieme per qualche giorno. Forse nel valutarla si era lasciato guidare più dai suoi sentimenti.
Dopo aver visto i risultati la ragazza si precipitò negli uffici dei professori.
“Signorina, che cosa posso fare per lei?” le domandò Martin non appena la vide apparire alla porta dello studio.
“Potrebbe spiegarmi il mio voto.” ribatté lei.
Lui finse di cercare il risultato in una lista che aveva poggiato sul tavolo e poi rispose: “Sono solito separare le mie valutazioni sugli elaborati degli studenti dalla mia vita privata. Il suo elaborato era ottimo. Una buona analisi della condizione femminile. Non mi interessa altro quando siamo dentro questa università. Lei è molto dotata, signorina. Potrebbe diventare una ottima alunna e ottenere eccellenti risultati.”
Valentina era rimasta a bocca aperta e si diede della stupida. Come aveva potuto dubitare della professionalità di Martin per ben due volte.
“Mi scusi, professore” disse prima di allontanarsi.


Due settimane dopo Angelica era stufa della perfetta presenza di Marta nella sua vita di coppia. Michele non riusciva a concepire una loro uscita serale o pomeridiana senza l’amica del cuore, che non si faceva nessuno scrupolo ad accettare. Angelica ne era certa. La sua rivale desiderava portarle via il fidanzato. Ma ogni volta che proponeva a Michele di uscire soli, lui le ricordava che Marta era da poco a Bologna e aveva bisogno di amici. Per Angelica era un periodo buio. Nemmeno l’investigatore privato era riuscito a trovare la persona che la giovane stava cercando tanto disperatamente. Eppure in questo momento difficile sembrava che l’unica persona in grado di stare vicina ad Angelica fosse Antonella. Ogni tanto si incontravano in giro per la città, visto che la donna sembrava venire a Bologna con maggiore frequenza.
Quando la ragazza parlò a sua madre degli incontri frequenti con Antonella, l’avvocato Aldobrandi si infuriò in maniera inspiegabile. Sua figlia si fidava troppo di gente sconosciuta.

Il rapporto tra Valentina e Luca si stava sempre più approfondendo e quella che era nata come una finzione stava diventando realtà. Valentina non provava per lui gli stessi sentimenti che l’avevano sempre unita a Martin, ma era felice accanto ad una persona che a differenza di Gregorio e di Martin, non le aveva complicato la vita. Era una storia semplice e sembrava che il suo collega non fosse destinato a rovinarle la vita. Doveva però ammettere che Martin era diventato un vicino di casa indifferente, a stento la salutava quando la incontrava sul pianerottolo e davanti al portone. All’università invece lodava i suoi successi, le dava dei consigli e le mostrava gli errori compiuti, come era solito fare con tutte le studentesse. Non è forse quello che lei aveva sempre desiderato? Era chiaro che questa volta avrebbe potuto portare a termine l’università senza farsi rovinare la vita da un ragazzo.
Angelica però scuoteva la testa e affermava, rivolgendosi a Valentina: “Ti stai solo accontentando del bravo ragazzo della libreria. Luca mi ricorda Marta. Sembrano così perfetti. La perfezione dovrebbe annoiare sia te che Michele.”
Anna , che era tornata da New York, allora accusò Angelica di essere la solita egoista e di mettere sempre se stessa al centro dell’attenzione. Non stavano parlando di lei ma della vita di coppia di Valentina. Chiara finse di sorridere ma sapeva che Angelica non era così, visto che era la sola a sapere della sua gravidanza e non ne aveva fatto parola con nessuno, ma l’aveva sempre sostenuta.
“Le persone cambiano e anche i sentimenti. Magari la persona che Valentina stava cercando è proprio Luca. Mi ero innamorata di un ragazzo sensibile e attento ad ogni mio problema e ora invece mi trovo accanto un giovane ossessionato dalla carriera e dagli Stati Uniti.” si lamentò Chiara, mentre Angelica la osservava preoccupata. Sapevano entrambe che presto la giovane avrebbe dovuto prendere una decisione.

Come aveva potuto quella donna entrare di nuovo nella vita di sua figlia e in quel modo. L’avvocato Aldobrandi era furioso. Afferrò il cellulare, compose un numero e disse al suo interlocutore telefonico: “Antonella, questo non era negli accordi. Noi dobbiamo parlare.


Fine dodicesima puntata.  

sabato 25 novembre 2017

Le ragioni del cuore 2. 11° puntata di Silvia Bucchi.








Puntata n° 11.


“Non ti devo spiegazione alcuna, Martin” Valentina si rese conto che un litigio sul pianerottolo non era indicato nella loro situazione ma il ragazzo non sembrava intenzionato ad andarsene.
“Mi hai lasciato per il tuo collega. Almeno abbi il coraggio di essere sincera.” la voce di lui era carica di rabbia.
Valentina si rese conto che sembravano quasi i protagonisti di uno dei tanti romanzi di Maria Venturi, che leggeva insieme ad Anna in libreria, mentre attendeva l’arrivo di un cliente.
Avrebbe dovuto trovare una spiegazione adeguata per allontanare Martin e in effetti Luca poteva essere una motivazione sufficiente.
“Si, è proprio questo il motivo. Del resto tra me e Luca c’è sempre stato del tenero. Non te ne eri accorto anche tu?” Valentina si odiò quando vide il dolore aggiungersi alla furia negli occhi di Martin.
“Su di te aveva sempre avuto ragione mia sorella. Sono stato uno stupido a non darle ascolto.” urlò il ragazzo prima di rientrare nel suo appartamento, per la gioia della signora che abitava al piano di sopra, che aveva spiato l’intera scena.

Angelica non faceva che pensare ad Antonella e a Marta, anche se per motivi completamente diversi. La madre era per lei talmente familiare che credeva di conoscerla da sempre, mentre la figlia era decisamente troppo vicina a Michele, ora che aveva deciso di terminare l’università a Bologna.
Era appena riuscita a convincersi che la sua relazione non correva alcun tipo di pericolo, quando decise di telefonare a Michele, per inviarlo al cinema.
Ma la risposta di lui la lasciò senza parole.
“Mi dispiace, amore mio. Ho un appuntamento con Marta. Andremo a cena per ricordare i vecchi tempi.” le spiegò come se fosse normale, come se non fosse nemmeno necessario invitarla.
Angelica seppe dissimulare la propria delusione e chiuse la comunicazione, dopo aver augurato al suo fidanzato di trascorrere una serata divertente con la perfetta Marta.
Decise di chiamare sua madre per chiederle di passare la serata insieme, magari cucinando dei biscotti come faceva Antonella con sua figlia.
“Cucinare dei biscotti? Non sarei capace. A queste cose ci pensa la cuoca.” le fece notare la madre, che poi aggiunse che aveva una cena con dei colleghi avvocati e che non poteva disdire per recarsi ad un incontro con la figlia .
Angelica concluse anche quella telefonata con un sospiro.

Due giorni dopo Chiara ebbe la conferma ai suoi sospetti. Le analisi dell’ambulatorio medico non davano spazio a dubbi: aspettava un bambino. Pensava di essere preparata a questa notizia, ma sentì ugualmente che il mondo le stava crollando addosso. Avrebbe dovuto informare Guglielmo, che trascorreva le sue giornate facendo progetti per un loro brillante futuro negli Stati Uniti?

Valentina scoprì che avrebbe dovuto preparare un saggio di letteratura e che la valutazione del suo elaborato sarebbe toccata a Martin.
Mentre sorseggiavano della cioccolata nel bar di Piazza Verdi, Angelica le mise una pulce nelle orecchie. “Sei certa che non si vendichi mettendoti un brutto voto, che potrebbe pregiudicare il risultato del tuo esame finale?” Valentina la rassicurò facendole notare che Martin non era il tipo da usare certi squallidi mezzi. Però non ne era certa. Davvero anche questo suo nuovo inizio sarebbe stato rovinato da un fidanzato sbagliato? Odiò se stessa: non poteva certo paragonare Martin con quel delinquente di Gregorio.

Luca aveva accettato di fingersi il fidanzato di Vale e trascorreva a casa della ragazza parecchio tempo, per fare in modo che il vicino della ragazza credesse nella loro relazione.
Valentina trovava piacevole la compagnia di Luca. Era per lei un ottimo conforto. La giovane aveva deciso di consolarsi comprando il cofanetto completo con i dvd di tutte le stagioni di Downton Abbey e insieme a Luca stava rivedendo i momenti più romantici, in particolare la proposta di matrimonio di Matthew a Mary. E ad un certo punto iniziò a guardare Luca con occhi diversi. Avrebbe potuto innamorarsi di lui, che era così dolce e che probabilmente non l’avrebbe mai fatta soffrire come Gregorio e Martin?
Intanto grazie a quella serie aveva deciso che il tema della sua relazione sarebbero state le scrittrici italiane del ‘900. Pregò solo che Serrano non si accanisse sul suo lavoro.

Due settimane dopo in effetti Martin affisse sulla bacheca del corso di laurea i risultati. Accompagnata da due amiche, Valentina si avvicinò alla vetrata senza avere grandi aspettative. Forse Angelica aveva ragione e Martin si era davvero vendicato utilizzando il suo potere all’interno dell’università. Il voto che lesse al di là del vetro la lasciò però senza parole.


Fine 11 puntata.  

sabato 18 novembre 2017

Le ragioni del cuore 2. 10 ° puntata. Di Silvia Bucchi.











10 puntata. 


“Calmati, Vale.” le rispose Martin, invitandola ad entrare in casa.
“Non so come dirti quello che devo” annunciò Valentina, appena raggiunsero il salotto dell’appartamento dei fratelli Serrano.
“Fallo e basta. Sai che tra di noi non dovranno esserci mai segreti o timori” le rispose lui, cercando di abbracciarla. Ma Valentina si allontanò.
“Il problema è che abbiamo corso un po’ troppo. Stiamo andando troppo veloci.” Era giunto il momento di trovare una scusa plausibile per la loro rottura.
“Ti conosco da quando eri nella culla. Da tutta una vita tra di noi c’è stato un rapporto speciale. Siamo andati troppo lentamente, invece.” protestò lui.
“Questo è il tuo punto di vista. Non ho intenzione di vederti di nascosto come se fossimo due ladri.” replicò lei.
“E allora evitiamo di nasconderci. Troveremo una soluzione.” Il tono pieno di fiducia di Martin, fece soffrire ancor di più Valentina.
“Non voglio che tutti sappiano che ho una cotta per l’assistente.” aggiunse lei, rendendosi conto di essere appena entrata in una contraddizione.
“Non sai nemmeno tu cosa vuoi” ora il tono del ragazzo era alterato. “Cinque secondi fa volevi annunciare la nostra storia al mondo intero e ora invece non vuoi che si sappia nulla della tua cotta per l’assistente. Dovresti chiarirti bene le idee.”
“L’ho fatto. Non voglio continuare con questa storia.” Valentina cercò di essere dura.
“Ma perché ti comporti così?” urlò il ragazzo.
“Perché mi sono avvicinata a te solo per vendicarmi per il modo in cui tu e tua sorella avete trattato me e Chiara al liceo.” La durezza del tono di Valentina colpì Martin, che replicò : “Tu sei pazza.” Valentina lasciò l’appartamento in silenzio e riuscì a trattenere le lacrime fino alla porta della stanza che divideva con Chiara.

Era passata la mezzanotte ma Angelica non riusciva a dormire. Si alzò e tentò di prepararsi una camomilla. Il pensiero di Marta era diventato per lei una vera e propria ossessione. Si sentiva una povera incapace. Chiara la raggiunse in cucina.
“Non dovresti riposarti? Il giorno sei devastata dalla nausea.” le disse Angelica.
“Vorrei davvero tanto dormire ma Valentina ha pianto fino a poco fa e io non potevo fare a meno di pensare alla mia situazione.” Chiara si versò una tazza di camomilla, una delle poche sostanze che non le provocava la nausea.
“Io non riesco a fare a meno di pensare a Marta. Mi sento così stupida. Ho sempre amato essere figlia dell’avvocato più bravo della provincia di Bologna. Sto anche iniziando a studiare, a prendere buoni voti ma poi mi rendo conto che non basta. Non so se riuscirò mai a competere con una ragazza come Marta, che è così in gamba in tutto quello che fa. Soprattutto nella cucina, che sembra essere l’unico interesse dei genitori di Michele.” si lamentò Angelica.
“Non essere dura con te stessa. Diamine, sei cambiata così tanto. Sei la migliore. Dalla ricca ragazzina viziata sei diventata l’amica più sensibile e dolce che io abbia avuto, dopo Valentina. Inoltre ti sei trasformata nella studentessa modello e nell’orgoglio dei tuoi genitori. E lo hai fatto da sola. Questa Marta non arriva nemmeno alla suola delle tue scarpe.” la consolò Chiara.

“Vorrei aver avuto una madre come la sua. Una di quelle madri con cui passi le ore in cucina e impari a fare i biscotti. Invece la mia sognava per me un futuro da avvocato. Non che mi lamenti, sai. Ora capisco che devo molto ai miei genitori perché se ho un avvenire davanti e se ho avuto una vita meravigliosa è solo per merito loro. Però avrei voluto che fossero stati più presenti e più semplici.” si lamentò la ragazza.

“Se vorrai imparare a fare i biscotti, ti insegnerò io. E credo che qualche nozione base di cucina potrai averla anche da Anna e Valentina. Stenderai i tuoi suoceri la prossima volta.” la consolò Chiara.

“Domani andremo dal medico. Devi fare le analisi e capire se sei davvero incinta. E io sarò al tuo fianco.” Angelica era decisa e Chiara non volle contraddirla. Non si illudeva e aveva la certezza di aspettare un bambino.


Il giorno seguente dopo aver accompagnato Valentina dal medico e averla ricondotta a casa, Angelica si sedette ai tavoli esterni del solito bar di Piazza Verdi.
E fu allora che lei la raggiunse. La madre di Marta, Antonella si avvicinò al tavolo e le sorrise come se la conoscesse da sempre. Angelica ricambiò quel sorriso che le sembrava tanto familiare e la invitò a sedersi accanto a lei.
“Sono qui a Bologna perché ho fatto visita a mia figlia. Sai che Marta si è trasferita qui? Ha studiato per due anni a Roma ma poi ha deciso di tornare da noi in Emilia Romagna. Frequenta ingegneria informatica.” le disse con un sorriso.
“Marta è una ragazza meravigliosa.” mormorò Angelica con una punta di rammarico.

“Anche tu lo sei. Ti conosco da poco ma ti ho osservata lo scorso week end e credo che Michele sia un ragazzo davvero fortunato.” Le parole di Antonella provocarono un enorme piacere in Angelica che sorrise e si lasciò sfuggire una frase davvero inappropriata.
“Mi sembra di conoscerla da sempre.” affermò e Antonella ebbe un sussulto ma poi le sorrise.
Quando il barista portò i loro caffè, le due donne scoprirono di avere gusti davvero simili.

La tristezza di Valentina non fu ignorata dal suo collega Luca, che durante il turno in libreria cercò di starle vicino.
Alla fine per tirarla su di morale, decise di invitarla a mangiare una pizza. Era talmente innamorato di lei da non riuscire a vederla così triste senza fare nulla per farla sentire meglio.
Davanti ad una Margherita parlarono dei loro amici a New York: di sicuro Anna e Andreas si stavano divertendo e avrebbero sfruttato al massimo quei giorni insieme.
“Sapevo che quel tipo ti avrebbe resa infelice.” le disse Luca.
“In verità sono stata io a distruggere lui, o almeno credo” rispose la giovane.

Martin non aveva alcuna intenzione di spiare Vale. Però si affacciò alla finestra del soggiorno e guardò in basso, verso la strada. Vide l’auto di Luca fermarsi sotto il loro portone e Valentina scendere. Ecco perché lei si era affrettata a lasciarlo. Molto probabilmente nella sua vita c’era un altro.
Quando Valentina si avvicinò alla porta di casa, Martin uscì dal suo appartamento e la raggiunse.
“Non credi di dovermi una spiegazione?” le disse.


Fine 10° puntata.  

sabato 11 novembre 2017

Le ragioni del cuore 2. 9° puntata di Silvia Bucchi.



                                          



9° puntata. 


La presenza di Sabrina era preoccupante. Era chiaro che non fosse venuta con l’intenzione di essere amichevole, visto che in tanti anni non lo era mai stata. E di certo non approvava la relazione del fratello con una ragazza che mai aveva potuto tollerare .
“Che cosa ci fai qui? Tu fratello arriverà a momenti.” Valentina si rese conto che il suo tono non era stato molto ospitale, visto che era sulla difensiva.
“Non preoccuparti per Martin. Si stava preparando e ci tiene molto a farsi bello. Non sarà qui prima di venti minuti e noi avremo tutto il tempo per parlare.” Il tono di Sabrina era acido ma Vale decise di ignorarlo.
“Posso offrirti un caffè o qualcosa da bere?” domandò infatti.
“Vuoi forse aggiungerci del veleno? Il tuo tono da amica del cuore con me non funziona. In ogni caso volevo solo mostrarti questo.” rispose la Serrano, porgendo il cellulare a Valentina.
Le foto del bacio erano in bella mostra in effetti.
Valentina divenne bianca come un lenzuolo.
“Che cosa significa?” balbettò.
“Mi pare chiaro che ora sono io a condurre il gioco. Nessuno vedrà quelle foto, te lo prometto. Ma potrei anche riunirle in un bel video e caricarle su you tube, in modo che tutta l’università possa ammirarle. Non credo che sarebbero felici di sapere che una studentessa per farsi aumentare i voti… Nessuno crederebbe che i tuoi risultati siano frutto del tuo lavoro ma di ben altro. Senza contare che la carriera di mio fratello sarebbe compromessa. Non credo che al docente per il quale lavoro farebbe piacere sapere della vostra storiella. E nemmeno al resto del corpo docente. Ma la scelta è tua, mia cara. Hai nelle tue mani anche il futuro di Martin, lo sai vero? Interrompi la tua storiella con Martin e io farò sparire queste foto.”
“Non puoi fare questo a tuo fratello” il tono di Valentina era duro. Quella ragazza le provocava la nausea.
“Non mettermi alla prova perché lo farei.” il tono di Sabrina era glaciale. La bulla del liceo non era cambiata minimamente. Ma Valentina aveva sempre saputo difendersi e anche questa volta sarebbe stata coraggiosa.
“Puoi fare quello che vuoi con quelle foto. Non ho nessuna intenzione di allontanarmi da tuo fratello. Come ricorderai, i tuoi comportamenti da bulla su di me non hanno mai avuto effetto. Ti do due secondi per sparire dalla mia vista.”
“Stai tranquilla, sto andando.” Il sorriso soddisfatto di Sabrina preoccupò Vale, che sperò di aver preso la giusta decisione.

Il pensiero della perfezione di Marta distruggeva Angelica. Possibile che non ci fosse alcun lavoro domestico in cui lei non fosse perfetta. Aveva perfino preparato dei cupcake meravigliosi e deliziosi. “Una delizia per gli occhi e per il palato” aveva affermato Michele, che aveva aggiunto che al pub dove lui e Anna lavoravano, avrebbero fatto a gara per assaggiarli.
Senza contare i complimenti che la madre del suo fidanzato aveva rivolto a Marta. Angelica sentiva che stava per scoppiare. Possibile che quella ragazza fosse tanto perfetta?
E poi suonarono nuovamente alla porta. Era Antonella, la madre di Marta e in quel momento Angelica comprese ogni cosa. Marta era una ragazza in gamba perché era figlia di una donna molto attenta, amorevole e affettuosa, che aveva trascorso molte ore con la figlia in cucina, a preparare i biscotti e a bere cioccolata calda. Mentre la madre di Angelica trascorreva le sue giornate in tribunale.
Ma la cosa che stupì maggiormente la ragazza fu il sussulto di Antonella nello scoprire che era la figlia dell’avocato Aldobrandi. La donna l’aveva guardata in volto ed era sbiancata. Aveva spiegato il suo assurdo comportamento, affermando di aver incontrato la madre di Angelica in tribunale anni prima, quando Angelica non era ancora nata.
Eppure la giovane credeva di conoscere Antonella da sempre perché c’era qualcosa in lei di terribilmente familiare.

Per tutta la serata Vale aveva cercato di non pensare alle parole e alle minacce della sorella di Martin, anche perché lui aveva mostrato un enorme interesse per il cibo che lei aveva preparato, per lei e infine anche per i cofanetti delle serie tv di proprietà di Anna, che in quel momento era negli Stati Uniti.
Avevano quindi passato la serata davanti all’enorme televisione che Angelica aveva posto in soggiorno, a vedere le serie tv che avevano fatto la storia della lunga serialità americana. L’amore di Anna per Friends era stato davvero coraggioso. Davanti alle battute di quei folli coinquilini degli anni’90 e ai baci di Martin, le minacce di Sabrina sembravano davvero molto lontane.
Ma poi lui le parlò dell’importanza del suo lavoro e di quanto si sentisse felice a Bologna, con questa nuova possibilità lavorativa. Valentina si chiese se fosse giusto ipotecare in questo modo il futuro di Martin.

Il mattino dopo Chiara si recò da Guglielmo. Forse era giunto il momento di parlargli del bambino. Del resto Angelica aveva ragione: non si era messa da sola in quella situazione e dovevano affrontare la gravidanza insieme. Ma l’ossessione di Guglielmo era diventata la carriera e il giovane non le permise di aprire bocca. Fu quasi sempre lui ad illustrarle progetti che la ragazza ormai sapeva che le sarebbero stati preclusi forse per sempre. Chiara non riuscì a parlargli del bambino. Quando lasciò l’appartamento del giovane si pose la stessa domanda della sua migliore amica: sarebbe stato giusto ipotecare in questo modo il futuro di Guglielmo?

Le due amiche si ritrovarono nel loro appartamento davanti ad una tazza di cioccolata calda. L’autunno era ormai arrivato e dell’estate restava solo un breve ricordo. Valentina aveva sempre avuto una amica a cui confidare i suoi problemi: Chiara. Quindi piena di dubbi, le raccontò ogni particolare del ricatto di Sabrina. Si aspettava che l’amica la spingesse ad andare avanti, a non curarsi del ricatto e a lottare contro la bulla che in parte aveva rovinato la loro adolescenza.
“Secondo me non hai diritto di mettere a rischio la carriera di Martin per una storia nata da poco.” Quel consiglio non era da Chiara ma era chiaro che ormai le due amiche avevano preso una decisione. In quel momento giunse Angelica, che era appena tornata dal suo fine settimana da incubo con Michele. La giovane si versò della cioccolata e raccontò alle amiche ogni dettaglio sulla perfetta Marta.


Valentina aveva preso una decisione e per non avere ripensamenti, dopo aver bevuto la sua cioccolata calda e aver consolato Angelica, uscì di casa, attraversò il pianerottolo e poi bussò alla porta di Martin. “Noi due dobbiamo parlare. Si tratta di qualcosa di molto importante” disse, al ragazzo quando le aprì la porta.  

Fine 9° puntata. 

sabato 28 ottobre 2017

Le ragioni del cuore 2. 7° puntata di Silvia Bucchi.



7° puntata 




 “Ho incontrato Gregorio mentre visitavo Bologna, lo scorso anno. Era così importante per me avere un ragazzo accanto, che non fosse Guglielmo ovviamente, che finsi di non vedere. Dovevo sempre pagare per due, mi dimenticavo di studiare, chiedevo i soldi ad Anna e spendevo quello che i miei mi davano per l’università per soddisfare ogni suo capriccio. Persino Chiara era stufa di me. Guglielmo tentava di difendermi e si scontrò con Gregorio ma io mi schierai dalla parte della persona sbagliata. Fino a quando non scoprii la verità: non solo Gregorio aveva una fidanzata ma era solito divertirsi prendendo in giro delle ragazze stupide come la sottoscritta. I miei voti erano ormai rovinati e non avevo molte possibilità di ottenere i crediti necessari per passare al secondo anno. Volevo qualcuno accanto e dimenticare il brutto momento che avevo vissuto, così corsi da Gugliemo. Ero una grande egoista e sapevo che , nonostante il modo crudele nel quale l’avevo sempre trattato, mi avrebbe voluta come sempre. Ma nel frattempo lui si era innamorato di Chiara. Non volevo ammettere le mie colpe e così accusai loro di avermi tradita mettendosi insieme. Se non fosse stato per Angelica ed Anna probabilmente io e Chiara non avremmo mai fatto pace.” Valentina si sentiva a disagio nel parlare di tutto questo, soprattutto dopo aver letto della tragica fine di Gregorio. “Ho odiato Gregorio per avermi ingannata ma non avrei mai voluto che gli accadesse qualcosa di simile, devi credermi.” tentò di giustificarsi. “So che non sei il tipo di persona che augurerebbe qualcosa del genere ad un altro essere umano. Ti conosco bene e sono cresciuto con te. Non puoi permettere ad un solo evento negativo di condizionare il resto della tua vita. Ti sei rimessa in piedi, hai cambiato facoltà e sono sicura che tutto andrà bene. Io non farei mai nulla che potesse mettere in pericolo il tuo futuro.” le sorrise, avvicinandosi e accarezzandole la guancia. Proprio in quel momento giunse Luca, che si avvicinò al bancone, tentando di soffocare la gelosia. “Ma non sei di turno, oggi!” esclamò lei, guardando il nuovo arrivato. “No ma vorrei invitarti a casa mia a vedere l’inizio della settima stagione di Once upon a time, come abbiamo sempre fatto. Potrai portare con te anche il tuo amico.” Martin notò che il collega di Valentina non sembrava felice di includerlo in quel loro rituale. Dopo che la giovane finì di presentarli rifiutò l’invito, visto che non aveva mai visto quella serie televisiva. Martin lasciò la libreria trattenendo a stento la gelosia. Angelica era visibilmente nervosa. Si era rinchiusa nella sua stanza e stava parlando al telefono con qualcuno, agitandosi più del dovuto. “Ma non è possibile che sia sparita non lasciando alcuna traccia. Spero che il vostro lavoro sia all’altezza della vostra parcella. Devo trovare quella donna e avere la possibilità di guardarla negli occhi.” La ragazza fece appena in tempo a chiudere la conversazione quando fu raggiunta da Michele. “Ho una grande notizia, amore.” le disse. “La prossima settimana andremo dai miei genitori a pranzo” annunciò. Angelica si era sempre inventata scuse per non conoscere la famiglia di Michele, che non abitava a Bologna. Non si era mai sentita all’altezza perché per gran parte della sua vita era stata una snob che non aveva mai mosso un dito se non per divertirsi. Non sapeva nemmeno cucinare o sistemare per bene una stanza senza rendersi ridicola. Ma anche negli altri ambiti della sua vita era stata un fallimento. Tutti coloro che la vedevano accanto alla sua perfetta madre, si domandavano che cosa le unisse. Ma proprio questo era il problema. L’avvocato Aldobrandi non era la sua vera madre. Chiara non riusciva a rimettersi in sesto. Il suo stomaco era sempre in rivolta e faticava a trattenere il cibo. Ma il vero problema era Guglielmo. Era improvvisamente diventato un carrierista ambizioso e non solo. Quel ragazzo desiderava solamente condurla con lui verso questo futuro dorato. Anche quel pomeriggio si presentò nella stanza della ragazza con una marea di opuscoli di università americane. E quando aveva visto lo scarso interesse di Chiara, dovuto più allo stato del proprio stomaco che alla proposta in sé, si era infuriato, andandosene a tutta velocità e sbattendo la porta di ingresso con così poca delicatezza da richiamare l’attenzione di Anna. La ragazza preparò una camomilla per la sua amica. Chiara le spiegò la situazione e le chiese un consiglio, visto che in passato aveva vissuto qualcosa di simile con Andreas. “La questione è decisamente diversa. Andreas non mi ha incluso in questo suo progetto di vita, anche perché quando gli fu fatta l’offerta, non c’eravamo ancora conosciuti. Mai avrei voluto ostacolarlo e l’ho lasciato partire. Il mio presente è a Bologna e anche il mio prossimo futuro. Tu invece sei stata inclusa nel progetto di Guglielmo e quindi hai la possibilità di scegliere. Devi capire quale sarà il tuo posto nei prossimi anni.” Anna le sorrise, avvicinandosi alla porta. “Temo di non avere molte possibilità di scelta.” le rispose Chiara, preoccupata. Iniziava a sospettare della natura del proprio malessere. “Domani avrai la patente, vedrai.” La giovane salutò l’amica augurandole di superare l’esame di guida fissato per l’indomani. “Non posso credere che tu voglia davvero vedere quella roba.” si lamentò Sabrina, quando trovò suo fratello immerso in una lunga maratona di Once upon a time. “Ho sei stagioni da recuperare e non voglio essere disturbato.” le spiegò lui. Una delle cose positive era che con il suo abbonamento a Netflix erano comprese tutte le stagioni di quella serie tanto cara a Valentina. “Sei un assistente universitario e guardi queste cose. Per far colpo sulla bugiarda della porta accanto,poi.” si lamentò lei. “Ti consento di vivere con me perché sei mia sorella e ti voglio bene, ma ti prego di tenerti fuori dalle mie questioni sentimentali e di non mettermi in imbarazzo con le nostre vicine.” L’odio di Sabrina per Valentina aumentò a dismisura. Quando Valentina lasciò casa di Luca dopo aver visto quella puntata di Once upon a time. Quell’episodio le aveva insegnato che si doveva sempre combattere contro le avversità, senza arrendersi, credendo in un nuovo inizio o in una nuova possibilità. Del resto non era proprio quello che stava tentando di fare anche lei? Anche Anna dopo aver preso la patente, il giorno dopo, credeva in un nuovo inizio. Si sentiva piena di forza e credeva che lottare per Andreas non fosse una cattiva idea. Ogni angolo di Bologna le ricordava il ragazzo. Tornò a casa e a festeggiarla trovò le sue inquiline. Dopo aver brindato con loro, tornò nella sua stanza e aprì il computer. Prenotare un soggiorno a New York fu la prima cosa che fece. Angelica cercò di guardare con ottimismo al proprio futuro: non solo le ricerche che aveva intrapreso avrebbero dato dei buoni frutti ma sarebbe anche riuscita a fare una bella figura con i genitori di Michele. Per impressionarli avrebbe dovuto chiedere aiuto proprio a Chiara, che quando non aveva le nausee, era un asso in cucina. Entrò quindi nella stanza che la giovane divideva con Vale ed esclamò: “Ho bisogno di te. Subito. Devi spiegarmi tutti i segreti per diventare una cuoca perfetta.” si aspettava di udire una presa in giro di Chiara sulla impossibilità dell’impresa, ma trovò invece la sua amica intenta ad osservare il test di gravidanza che aveva tra le mani. Valentina iniziò a credere davvero in un nuovo inizio. Lo fece a tal punto che decise di sfidare la sorte e di bussare alla porta del suo vicino. Fu proprio Martin ad aprire. “Ti disturbo?” domandò lei. Per tutta risposta lui le fece cenno di entrare. Quando raggiunse il salotto notò che lui era immerso nella visione di in una delle prime puntate di Once upon a time e ne comprese il motivo. Insieme si sedettero sul divano e iniziarono a commentare le scene, divertendosi. Valentina era colpita per la totale assenza di romanticismo in Martin. Di sicuro la sua amica Anna non avrebbe approvato. Ma improvvisamente il romanticismo invase l’aria, contro ogni pronostico. Valentina non avrebbe saputo spiegarne le dinamiche, ma proprio durante uno dei momenti più dolci tra Biancaneve e il suo Principe sullo schermo, Martin la baciò.

 Fine 7 puntata.

sabato 21 ottobre 2017

Le ragioni del cuore 2. 6° puntata di Silvia Bucchi.






6°  puntata. 

Quando Martin guardò nella sua direzione ed ebbe un sussulto, Valentina avrebbe desiderato essere inghiottita dal pavimento. Il ragazzo avrebbe scoperto tutte le sue bugie: la studentessa modello di Ingegneria non esisteva. Certo anche lui si era ben guardato dal rivelarle qualcosa sul suo lavoro. Però Martin poteva essere solamente accusato di aver omesso dei particolari per scaramanzia.
Inoltre era chiaro che una relazione tra un assistente e una studentessa era qualcosa di moralmente inaccettabile e dallo sguardo che le lanciò Martin, le sembrò che lui condividesse questa opinione.
In passato aveva già permesso ad un ragazzo di distrarla dallo studio ma non avrebbe mai commesso due volte lo stesso errore. Era davanti a un nuovo inizio e non lo avrebbe sprecato.
Iniziò a prendere appunti con foga ma non poté evitare di sentire i commenti di due ragazze accanto a lei che commentavano tra loro quanto fosse affascinante il nuovo assistente.
Quando le due ore di lezione terminarono, Vale si avviò verso l’uscita dell’aula senza degnare Martin di uno sguardo.


Angelica tollerava Sabrina quanto un intervento chirurgico privo di anestesia e quindi quando la giovane la raggiunse al muretto accanto all’ingresso di Giurisprudenza, tentò di contenersi. Quella era la sua brutta copia, e sapeva che avrebbe agito come un tempo avrebbe fatto anche lei.
“Bellissima la tua camicia.” le disse Sabrina, dopo averla salutata ed essersi seduta al suo fianco. “Dove l’hai comprata?” proseguì la giovane Serrano, mentre Angelica tentava di abbozzare delle risposte, ben consapevole che Valentina non avrebbe gradito uno scontro con la sorella di Martin.
“Potremmo andare a fare shopping insieme qualche volta.” propose Sabrina. “Credo che potrei essere una compagnia migliore delle tue coinquiline.”
L’autocontrollo non era la virtù migliore di Angelica perché si ritrovò a rivolgere uno sguardo minaccioso a Sabrina.
“Conosco bene le persone come te. Fino a poco tempo fa ero anche io così, anzi peggio. Poi ho incontrato delle ragazze che mi hanno cambiata. Mi hanno resa migliore. Potrei però fare nuovamente ricorso ai miei vecchi metodi e credimi, non li troveresti di tuo gusto. Perciò se oserai fare del male a Valentina o a Chiara, dovrai vedertela con me.


Anna finalmente riusciva a parlare via Skype con Andreas. Mancavano pochi giorni al suo esame pratico di guida.
“Mi dispiace molto non poter essere lì ad aiutarti.” si dispiacque lui.
“Non preoccuparti. Mi sta dando una mano Angelica. Lei sa muoversi per le strade di Bologna.” lo rassicurò Anna.
“Non mi pare che sia esperta. In ogni caso mi sto perdendo tantissime cose.” ribatté lui.
“Nulla che tu non possa recuperare in seguito.” sorrise lei.
“E avrei voluto vederti questa estate. Se poi penso che hai anche rischiato di morire bruciata...” si rattristò Andreas.
“Ma sono arrivati i vigili del fuoco e nessuno si è fatto male.” Anna si sentì una bugiarda patentata perché aveva nascosto ad Andreas la verità su Marco. Non gli aveva detto che lo aveva rivisto, che era partita per il campeggio con lui e che era stato proprio l’ex sacerdote a salvare loro la vita.
Quando la conversazione fu terminata, Angelica raggiunse Anna nella sua stanza e le due si riversarono per le vie di Bologna.
“Non fare un graffio alla mia macchina.” questa fu la minaccia che Angelica lanciò ad Anna.

“Potresti smetterla di evitarmi?” Martin aveva raggiunto Valentina al bar della facoltà.
“Non ti sto evitando. Sei tu che hai omesso dei particolari importanti, mio caro.” rispose lei sorseggiando la cioccolata calda al gusto vaniglia.
“Se non sbaglio tu dovresti essere una studentessa al secondo anno di Ingegneria e non una matricola di Lettere e Filosofia. Non dovresti essere una delle alunne di cui mi dovrò occupare. Ti avrei raccontato ogni cosa questa sera a cena… Potremmo andare a festeggiare insieme?” le propose lui.
“Non vedo cosa dovremmo celebrare. Sei un assistente e io una studentessa. Prima eravamo separati dalla tua stupidità e dalla tua amabile sorellina e ora dai nostri ruoli qui dentro. Questa è la mia seconda e ultima possibilità di fare qualcosa di buono qui a Bologna e non voglio sprecarla, non voglio farlo per nessun motivo e soprattutto non per un ragazzo, che forse domani si sarà già consolato con un’altra.” Il sapore eccessivamente dolce della cioccolata stava provocando il voltastomaco a Valentina. Era il sapore della cioccolata o la consapevolezza che con Martin fosse finita prima ancora di iniziare?

“Potremmo cercare di rendere tutto eticamente corretto . Siamo vicini di casa, siamo nati nello stesso paese, ci conosciamo da una vita. Dubito che potremmo far semplicemente finta di nulla.” Il tono del ragazzo era supplichevole.
“Se può consolarla, professore, ieri sera se non si fosse sentita male Chiara, le avrei raccontato ogni cosa. Non voglio più dire bugie o vergognarmi di me stessa.” Senza aspettare una risposta, Valentina si alzò a andò via.

Angelica e Anna raggiunsero a piedi Piazza Verdi, reduci da una lezione di guida.
“Non posso crederci. Sei un pericolo pubblico. Non ti daranno mai la patente. Credo di essere sopravvissuta per miracolo.” Le due si sedettero ad un tavolo e furono raggiunte da Marco, reduce a sua volta da una lezione a dei dodicenni inquieti.
“Anche per Angelica è stata una giornata terrificante. Ha rischiato la vita in macchina con me. Mi considera un pericolo pubblico.” spiegò Anna a Marco mentre la sua amica li osservava perplessa.
Angelica era stata fidanzata con Andreas e sapeva che era un bravo ragazzo, sempre meglio di quel Marco, che si pavoneggiava senza pudore davanti alla fidanzata di un altro. E chiaramente Anna era molto confusa. Non avrebbe mai permesso alla sua amica di rovinarsi come in passato aveva fatto Valentina. Sarebbe intervenuta prima.
“Potremmo evitare alla tua amica l’ingrato compito di farti da maestro. Potrei occuparmi io di te. Sono un bravo automobilista.” La proposta di Marco ad Anna, fece quasi strozzare Angelica con il suo succo di frutta. Quel marpione. Anna sembrava sul punto di rispondere in maniera positiva.
“Mia cara, non ho nessuna intenzione di lasciarti. Non mi tiro mai indietro, io. Io e la mia macchina torneremo a casa con te. Marco potrà farti da insegnante la prossima volta, se non supererai l’esame.” e trascinò via la sua amica, lasciandole giusto il tempo di salutare l’ex seminarista.

Martin era stufo di ascoltare i commenti di sua sorella riguardo a Valentina. Stavano cenando in casa e di certo non si sarebbe mai aspettato di festeggiare il suo nuovo lavoro tra le lamentele maligne di Sabrina.
“L’innocente ragazzina della porta accanto è una bravissima bugiarda. Si è ben guardata dal rivelarti di aver buttato al vento un anno di università, di aver cambiato facoltà e di aver fallito su tutta la linea.” il tono gelido di sua sorella lo fece tremare. Come aveva potuto proteggerla sempre?
“Smettila di parlare e mangia.” la rimproverò ma Sabrina non sembrò ascoltarlo.
“La santarellina è una tua studentessa e tu sei un assistente. Non vorrai mica creare uno scandalo?” aggiunse. Sua sorella era perfida e lui lo aveva sempre saputo.
Non le rispose ma Sabrina non era tipo da arrendersi. “Puoi anche non parlarmi ma so che infondo vuoi sapere il motivo che ha portato una ragazza intelligente come Valentina a fallire così clamorosamente.” Era perfida ma aveva ragione. Avrebbe dato la sua mano destra per scoprire cosa fosse successo a Valentina in quel primo anno a Bologna. Non sapeva che il suo desiderio fosse sul punto di realizzarsi.

Il giorno dopo Angelica rimase basita davanti ad un articolo del giornale locale. Rifletté a lungo cercando di capire se mostrare l’articolo a Valentina oppure no. Poi capì che alcune cose non potevano essere nascoste a lungo.

Martin entrò in libreria. Chiara le aveva dato l’indirizzo del posto dove lavorava Valentina. Trovò la ragazza assorta davanti ad un articolo di giornale, con le lacrime agli occhi. Valentina si sentiva in colpa: aveva trascorso giornate intere ad augurare ogni disgrazia a Gregorio, per tutto il male che le aveva procurato. Ora su quell’articolo veniva annunciata la morte del giovane in un incidente. Saperlo morto non la faceva stare meglio, anzi. Era addolorata. Nessuno meritava di morire così giovane. Quando alzò lo sguardo e incontrò quello preoccupato di Martin, mormorò. “So che vuoi sapere per quale motivo ho perso un anno e ho cambiato facoltà. Credo che sia giunto il momento di essere sinceri.” e porse al ragazzo il quotidiano, indicandogli l’articolo.

Fine 6° puntata.


Come foglie al vento - Episodio 710 (134/237) di Nunzio Palermo

è presentato da  Come foglie al vento – Episodio 710 Come foglie al vento - 71 Episode 710 Season 4...