lunedì 4 marzo 2019

Come foglie al vento - Episodio 577 (R) di Nunzio Palermo

Episode
577
Season
4
Date
2/9/2013
Production Code
1/235
Writer
Nunzio Palermo


Cedar’s Pub – Victoria Square
E arrivò il momento di spegnere le candeline e del taglio della torta. Peter, Tom, Jason e Adrian fecero saltare le bottiglie di spumante. Contemporaneamente verso l’incrocio tra Victoria Square e Cedar Street esplode una macchina. Tra Victoria Square e Worcestershire Street esplosero due macchine. I diversi boati si udirono distintamente. Adrian fece per uscire quando entrò Liam con una pistola. Chiuse alle spalle la porta. Dal retro fece il suo ingresso Rita. Martin la riconobbe. Rità salutò Martin e gli chiese dove fossero gli Horton. Martin non seppe rispondere e Rita gli sparò a una gamba. Maria urlò di terrore. Liam le urlò di stare zitta. Martin cercava di tamponare la gamba. Rita ordinò a Nick di medicarlo.

Peter’s apartment above the Pub – Victoria Square
Janice, la bambinaia di Peter, aveva appena messo a dormire Victor, il figlio di Peter e Eileen. Sentì dal walkie-talkie uno sparo. S’allarmò. Si mise ad ascoltare e sentì voci concitate e capì che nel pub stava accadendo qualcosa di grave. Spense il walkie-talkie. Prese il cellulare e chiamò la polizia.

Vanderbilt’s Attic – Manchester
Myrna era furibonda. Roger uscì di casa dicendo che sarebbe andata da Marlena. Stuart era furibondo con sua sorella Vanessa. Stavolta aveva oltrepassato il limite.

Nick’s and Tom’s – 10, Cedar Street
Luke e Peter avevano preparato la sala da pranzo per celebrare il compleanno di Nick in famiglia. Peter aveva finito di mettere l’ultimo festone quando un boato fece tremare la casa. Peter uscì di casa seguito da Luke e videro verso la fine della strada in direzione di Victoria Square una macchina in fiamme.

Cedarfarm Police Station – Liz’s Office
Liz stava sorseggiando il caffè. Aveva finito di archiviare alcuni casi. Due furti con scasso in alcuni appartamenti. Un boato scosse la struttura mandando in frantumi la finestra.  Con cautela, Liz si sporse alla finestra e vide una macchina in fiamme. Chiamò i pompieri.

Cedar Street – Zone of explosion
Rebecca chiamò i pompieri. Fortunatamente non c’erano feriti. Vide arrivare Luke e Peter preoccupati e li rassicurò. Da lontano si sentirono alcune sirene.

Cedarfarm Police Station – Liz’s Office
Liz non riusciva a capire cosa stesse accadendo. Allertò i suoi uomini e scese per strada per coordinare quanto stava accadendo quando….

Come foglie al vento
Like leaves in the wind # 577 © 2013 by Nunzio Palermo for WSO



domenica 3 marzo 2019

Una grande annata 3 - 8° puntata












Giuliano ritrova Lucia e le racconta di essere stato per molto tempo in pericolo. Lucia è arrabbiata con lui poi la Forti spiega all’uomo che è innamorata di un altro.

Marta è alla vigna quando nota qualcuno in cantina e recupera un bastone. Bruno arriva in suo aiuto ma non riescono a capire chi si sia introdotto nelle vigne: un grido e i due accorrono da Danilo, ferito lievemente con la lama di un coltello.

Giuliano si introduce alla tenuta Forti mentre Lucia dice al padre di Giuliano ma Forti non è molto contento. Bruno e Marta sono in ospedale, fortunatamente Danilo è fuori pericolo, anche Liliana li raggiunge. Tutti pensano possa esser stato Giorgio.

Marianna si dichiara ad Emilio ma lui la respinge: Marianna dice all’uomo che deve rivelargli qualcosa di importante: lei non è la figlia di Raniero.

Bruno va al Credito Cooperativo per parlare con il direttore ma deve aspettare. Nel mentre sfoglia un annuario e scopre che suo padre è stato direttore del Credito nello stesso anno in cui Maniero Landolfi morì con Clara in un incidente stradale presso l’abbazia di San Nicola a Rodengo, in Franciacorta e Raniero si sposò con Anna.

Ernesto non può incriminare Giorgio perché ha un alibi precisa. Landolfi intanto nota il padre vacillare e pensa che la morte di suo zio Emiliano non sia un caso. Giorgio prende una decisione precisa e lo comunica al tipo losco che incontra nuovamente nello spiazzo. Lucia dice ad Ernesto che il padre di Mattia è tornato: Banti non sa che fare.

Marta dice a Bruno che dovrebbero rinunciare ad indagare in questa situazione complessa, Bruno dice che pagherà la clausola per far sì che suo padre e i suoi fratelli possano riscattare la tenuta. Marta lo abbraccia, è per questo che lo ama. Bruno vuole scoprire la verità e anche Marta per dare un nome all’assassino di sua madre.

Giorgio inizia a drogare il padre mentre Lucia è turbata dalla presenza di Giuliano che penetra nell’ufficio di Emilio alla ricerca di qualcosa. Danilo e Liliana si riabbracciano, Danilo dice poi al commissario Banti di ricordare una cosa dell’aggressione: la persona era un uomo.

sabato 2 marzo 2019

UN FARFALLINO IN TRAPPOLA - 8° PUNTATA - di Ambra Tonnarelli



Claudio e i suoi amici, Valentina e le sue amiche avevano occupato une bella tavolata in una pizzeria per il lungo mare, proprio di fronte alla spiaggia. Dopo la partita, c’era chi voleva mangiare carne, chi pesce, chi panini o piadine, ma alla fine, una buona pizza aveva messo d’accordo tutti. Valentina sedeva di fronte a Claudio, anche se non avevano molta occasione di conversare fra loro. La cena si rivelò essere spontanea e divertente. E anche un po’ casinara! Ognuno si divertì a raccontare storie e aneddoti divertenti della propria vita e Claudio, ovviamente, non perse l’occasione di essere se stesso, raccontando barzellette su barzellette, alle volte anche spinte, proprio come tipico di lui, ma le raccontò in maniera così disinvolta, spontanea e non volgare, che non si poteva non ridere! Persino Valentina ci fece su due grasse risate, lei, che l’umorismo legato al sesso proprio non riusciva a reggerlo! Ma quelle barzellette, raccontate in maniera così carismatica e divertente... Erano troppo buffe! O forse no. Forse, era Claudio a renderle buffo, perché era buffo lui, mentre le raccontava. Era molto più simpatico, quando non faceva il latin lover e non cercava di conquistarla a ogni costo! In ogni caso, Claudio divenne la mascotte della serata. Aveva davvero un gran carisma, era un leader naturale, non era borioso e, fondamentalmente, aveva anche dei sani principi di vita. Ed era questo, forse, a renderlo così affascinante, quando non si sforzava di fare il latin lover!
Dopo la cena, il mega-gruppo di amici decise di tornare sulla spiaggia per una passeggiatina al chiaro di spicchio di luna e lì si divise in coppie o sottogruppi formati da pochi elementi per conversare ognuno di ciò che preferiva. E Valentina rimase da sola con Claudio, a passeggiare a diversi metri di distanza dal gruppo, che si trovava diversi passi davanti a loro.
“È stata una giornata davvero piacevole!” esordì Claudio, cercando reprimere il suo istinto da latin lover.
Sapeva che con Valentina non attaccava, anzi che le dava addirittura fastidio, pertanto si sforzò di rimanere se stesso al cento per cento. Forse, pensò, Valentina aveva ragione. Essere se stesso lo rendeva molto più affascinante, rispetto a quando voleva fare il latin lover a tutti i costi. Peccato che a volte gli venisse così... Naturale! Ma per quella sera, avrebbe dovuto controllarsi e rimanere sereno e rilassato, per mettere Valentina a proprio agio e per darle l’impressione che stesse parlando con un vecchio amico, piuttosto che col socio latin lover che aveva conosciuto.
“Sì, davvero piacevole”, convenne lei, sorridendo, serena e rilassata.
“Lo sai? Dovremmo organizzarle più spesso delle domeniche in spiaggia tutti assieme! I nostri gruppi di amici hanno legato molto!” proseguì Claudio.
“Sì, sono d’accordo con te!”
“Ti hanno dato fastidio le barzellette che ho raccontato prima, in pizzeria?”
Valentina fece spallucce. “Stranamente no. Di solito, io detesto quel genere di umorismo, ma era davvero buffo il modo in cui le hai raccontate! Sei stato tu a rendermele divertenti!”
Claudio si sentì invaso da una nuova, sconosciuta e bizzarra forma di felicità. Le parole sincere di Valentina gli avevano donato una strana sensazione di benessere interiore che non aveva mai provato prima di allora. Eppure, non si spaventò. Aveva da tempo imparato a prendere le emozioni come venivano e a viverle appieno, senza sprecarle e senza farsi troppe domande. Era un buon modo per non impazzire!
“Beh, mi fa piacere! Detto da te, è un complimento! Soprattutto se non ti piace quel genere di umorismo!” esclamò lui.
“Lo sai che sei molto meglio, quando non ti sforzi di fare il latin lover?” se ne uscì Valentina, che proprio non poteva fare a meno di dire ciò che penava ogni volta. Ecco perché molti uomini si spaventavano!
“Ma io non mi sforzo!” protestò Claudio, fingendosi indignato e ridendo a crepapelle. “Mi viene naturale, è più forte di me! Non lo faccio apposta!”
Valentina rise e lasciò che continuasse.
“È che, quando vedo una bella donna, mi s’inceppa il cervello e mi scatta qualche meccanismo strano che mi fa comportare da latin lover! E che ci posso fare io, se voi donne siete delle creature così meravigliose?” proseguì lui allegro e spontaneo, sorridendo.
Valentina scoppiò a ridere più forte, perché Claudio era talmente autoironico e spontaneo, che la metteva di buonumore. Come si poteva non ridere di fronte a tanta sincerità, espressa con altrettanta simpatia? Almeno, ammetteva i suoi difetti, anche se per lui, forse, un difetto nemmeno lo era, però restava comunque il fatto che Claudio fosse perfettamente consapevole di chi fosse e delle caratteristiche che possedeva. E ci rideva pure su! L’autoironia per Valentina era un sinonimo di grande intelligenza e Claudio, sicuramente, ne aveva da vendere. Ne aveva molta più di quella che voleva mostrare e sfruttare.
“Però siamo tutte uguali!” lo stuzzicò Valentina.
Ma Claudio la stupì ancora. “No, non è vero! Ognuna di voi ha qualcosa di unico e particolare che vi rende irresistibili! Se conoscessi la mia sfilza di ex, beh, allora te ne renderesti conto! Sono così diverse le une dalle altre, sia fisicamente, che caratterialmente! Non ho un modello fisso di donna da corteggiare, perché ognuna ha qualcosa di particolare, sia dal punto di vista fisico, che della personalità. Te l’ho detto! Che ci posso fare, io, se voi donne siete delle creature meravigliose!”
Valentina rise ancora e, capendo che non aveva ancora concluso, lo lasciò proseguire.
“E poi, che non si dica che Claudio manchi di rispetto a una donna! Non ho mai presa in giro nessuna! Io sono chiaro fin dall’inizio su quello che voglio, ovvero relazioni non impegnative e avventure leggere! Poi, sta alla donna in questione accettare la cosa o meno!” le spiegò, gesticolando animatamente, sempre col sorriso sulle labbra.
“Sei tremendo!” rise Valentina. “E quando ti sei messo in testa di fare il filo a me? Che ci hai trovato?”
“E mica sono scemo! E che? Vedo una ragazza bella come te e non le faccio il filo? La prima volta che ti ho visto, ti ho scambiata per una dea dell’Olimpo scesa in terra? E poi, mi è piaciuta subito la tua personalità forte e sincera. Hai una bella lingua tagliente, però è proprio questo che ti rende così affascinante!” ammise Claudio sincero e senza ritegno.
Una sincerità che inconsciamente colpì Valentina ancora di più. “Beh, ti ringrazio per i complimenti, però, di solito, è proprio quella bella lingua tagliente che spaventa gli uomini!”
“Ma non me!” esclamò Claudio.
Valentina ammiccò. “Ma non te. Ammirevole!”
“E perché? Magari tutti a questo mondo fossero sinceri come te! Meglio dire le cose in faccia, anche se in maniera un po’ dura, piuttosto che non dirle o peggio dirle alle spalle!” le fece notare Claudio.
E Valentina sentì il cuore batterle stranamente più forte. “Beh, sentire queste cose mi fa molto piacere. Ti ringrazio.”
“Non devi ringraziarmi! È la verità!”
Valentina arrossì e fu grata all'oscurità della notte. “Ma non ti viene mai voglia di sistemarti, di avere una relazione seria con una donna e un amore sincero e duraturo su cui contare?”
Claudio fece spallucce. “Non ci ho mai pensato, a dire il vero. Io vivo giorno per giorno! Al momento, a dire la verità, una relazione seria, la vedrei come un cappio al collo e mi fa paura, però magari un indomani incontrerò una donna che mi farà cambiare idea e vedere le cose diversamente! Se non l’ho già incontrata!” ammiccò.
Valentina scosse il capo divertita, con fare rassegnato. “Sei incorreggibile!”
“E che ci posso fare io, se sono nato così?” se ne uscì Claudio, facendo spallucce. “Però, dai! Ammettilo! Un pochino ti sono simpatico!”
“Sì, lo ammetto! Mi sei molto simpatico, se e quando non fai il latin lover, che vuole impressionarmi a ogni costo!”
“Allora, possiamo essere amici, che ne pensi?”
Valentina sorrise. “Io penso proprio di sì! Ma se ricominci a fare il latin lover, poveretto te!” lo minacciò, ridendo.
Claudio si portò una mano al petto, in corrispondenza del cuore e alzò l’altra in segno di giuramento. “Parola di scout!”
Entrambi si guardarono seriamente per qualche istante, per poi scoppiare a ridere come due bombe atomiche.
Continuarono a passeggiare diversi passi dietro i loro amici, ridendo e scherzando amichevolmente, come se si conoscessero da anni.
Chissà...
Magari qualcosa stava cambiando...

Una parola di troppo - fiaba di Sabrina Lorenzi - 1° parte


C’ erano una volta due famiglie: da una parte una famiglia composta da una nonna di nome Patrizia e i suoi nipoti Alex, Fabio e Luca orfani di genitori morti in un incidente, dall’ altra una nonna di nome Angela che viveva con sua figlia Bianca e i suoi nipoti Sabrina e Mattia. I ragazzi hanno 15 anni e si conoscono fin da quando erano bambini perché le loro famiglie erano molto amiche. Un giorno Patrizia invita Angela e la sua famiglia a mangiare a casa loro Sabrina e Mattia erano molto felici perché potevano giocare con i loro amici e Sabrina perché vedeva Alex il ragazzo di cui è molto innamorata dalle elementari anche lui provava la stessa cosa per lei. Angela e Bianca dopo essersi messe d’accordo con i ragazzi che erano usciti a fare un giro con Alex, Luca, Fabio e Eva una loro grande amica, andarono a casa di Patrizia.
All’ora stabilita i ragazzi andarono a casa di Alex e invitarono anche Eva a cena; mentre Luca, Fabio, Mattia e Eva giocarono in giardino, Sabrina e Alex andarono su nella camera di Alex si misero nel letto abbracciati e guardarono la televisione ma ad un certo punto tra i due partii un bacio, ma mentre videro il film Sabrina disse “anch’io da grande voglio fare l’insegnante ma non voglio avere un fidanzato cosi” Alex fraintese male le parole di Sabrina. I due ragazzi scesero di sotto e si sedettero a tavola insieme agli altri perché era quasi pronta la cena.
Ad un certo ad Eva cadde la forchetta sotto il tavolo così si abbassò a prenderla ma anche Alex si abbassò e tra i due partì un bacio proprio mentre Sabrina si abbassò per vedere.

venerdì 1 marzo 2019

Tempo d'amare XI - 1375° puntata






Giselle si dice sorpresa di questo affronto ma Alex ha delle prove certe. Martin ripensa ad Ursula che riabbraccia Christine, sua cugina. Andrè comunica a Jana dell’indumento ritrovato e Andrè subisce il fascino della donna. Frederik caccia Giselle dall’hotel ma la donna dice che il garante sta per arrivare: tutti scoprono così che è Edmund, l’uomo non è mai morto.



         LA SOAP VIENE SOSPESA A TEMPO INDETERMINATO

*FINE*

Come foglie al vento - Promo


Da lunedì 4 marzo alle ore 19:30
ritornano le vicende della soap opera
a partire dall'episodio 1 Stagione 4
non mancate all'appuntamento giornaliero

Le orme della vita - Presentazione





Da Lunedi 11 Marzo alle ore 20:00 inizierà una nuova soap opera, ambientata tra l'Italia e il Messico dal titolo "Le orme della vita". Le vicende di questa famiglia ci accompagneranno dal Lunedi al Venerdi alle ore 20.

Imperdibile!


Come foglie al vento - Episodio 713 (137/237) di Nunzio Palermo

                è presentato da  Come foglie al vento # 713 Episode 713 Season 4 Origi...