venerdì 8 novembre 2019

Come foglie al vento - Episodio 692 di Nunzio Palermo


Come foglie al vento

Episode
692
Season
4
Original Date
3/02/2014
Production Code
S4E116/237
Creator - Writer
Nunzio Palermo

Nick and Tom’s House – 10, Cedar Street
Cedar Street era letteralmente sepolta dalla neve. La neve aveva reso impraticabile la strada e il marciapiede. Nessun mezzo era passato per spalare la neve. Nick telefonò a Jason che era ancora a Runswick Bay per avvisarlo. Tom s’avvicinò alla finestra. Aprì la finestra e s’affacciò. Il cortiletto era sepolto dalla neve. Luke era sceso dicendo che al piano di sopra non arrivava l’acqua calda.

Rebecca’s House – 2, Cedar Street
Rebecca chiamò l’ospedale per avvisarli che aveva problemi con la macchina e che li avrebbe raggiunti al più presto possibile. Poi chiamò Roger.

Vanderbilt Attic – Manchester
Myrna osservava la neve cadere abbondantemente. Sentì Roger rispondere alla chiamata di Rebecca e lo sentì dire di non uscire di casa se non per emergenza lavorativa. Stuart entrò dicendo che le strade erano invase dalla neve.

Cedars Hospital – Emergency Room
Carole avvertì Adrian che i medici al pronto soccorso erano quattro. Erano quelli del turno di notte che non erano riusciti a essere sostituiti. Sister Sullivan disse che ai piani superiori s’erano attivati i generatori di emergenza. James, un autista dell’ambulanza, disse che erano presenti tre paramedici e due ambulanze. In caso di emergenza, l’ambulanza non poteva uscire poiché la neve aveva bloccato l’uscita. Due suoi colleghi stavano spalando la neve per liberare la strada spargendo il sale, ma con scarsi risultati. Adrian poi ricevette una telefonata da Eastman per essere aggiornato.

Nick and Tom’s House – 10, Cedar Street
Nick riuscì ad avvisare Jason il quale aveva riferito che anche a Runswick Bay stava nevicando. Peter e Luke stavano preparando la colazione. Nick andò all’entrata per vedere se stessero arrivando gli spalaneve. Niente. Poi un boato lo fece voltare in fondo alla strada. Vide un’impalcatura collassare sulla strada assieme a una palazzina di quattro piani in costruzione.

Cast
Nick Stradella - Tom Donovan - Luke Stradella - Peter Donovan - Sister Sandra Sullivan - Adrian MacCandless - Carole Young - Stuart Vanderbilt - Myrna Clegg Vanderbilt - Roger Vanderbilt - Rebecca Horton

Come foglie al vento # 692
Created by Nunzio Palermo
© 2014 - WSO


mercoledì 6 novembre 2019

Come foglie al vento - Episodio 691 di Nunzio Palermo


Come foglie al vento

Episode
691
Season
4
Original Date
31/01/2014
Production Code
S4E115/237
Creator - Writer
Nunzio Palermo

Nick and Tom’s House - 10, Cedar Street
Tom era sempre più sconcertato. Non avrebbe mai e poi mai pensato a suo cugino esponente del narcotraffico. Nick telefonò a Jason a Runswick Bay. Jason rispose prontamente aggiornando Nick della partenza di Claire per la Nuova Zelanda e disse che Claire era partita molto provata. Nick chiese di Jennifer. Jason rispose che stava bene e che a Runswick Bay li salutavano tutti. Di sottofondo si sentirono le voci di Tina e Fred che li stavano salutando. Nick e Tom risposero a loro volta. Jason disse che sarebbero partiti l’indomani. Nick disse che in casa avrebbero trovato i ragazzi. Jason ringraziò Nick per la telefonata e lo salutò. Tom guardò l’ora. Era quasi ora di cena. Iniziò a preparare la cena. Nick s’accorse che Tom era preoccupato. L’abbracciò dicendogli che tutto sarebbe andato per il meglio. Tom sorrise annuendo.

Peter and Eileen’s House – 1, Cedar Street
Fuori era grigio. Peter guardò la radiosveglia. Era spenta. Prese il suo cellulare e vide che erano le 8. S’alzò e andò alla finestra. Stava nevicando copiosamente. La sua macchina era quasi sepolta da circa un metro di neve.

Nick and Tom’s House – 10, Cedar Street
Tom sentiva freddo e s’avvicinò a Nick. Nick dormiva quasi sempre a torso nudo e per Tom era piacevole svegliarsi sul suo petto- però anche a Nick faceva freddo. guardò la radiosveglia. Era spenta. Provò ad accendere l’abat-jour. Niente. Mancava la corrente. Lo fece notare a Tom. Si guardò attorno e vide che dalla finestra filtrava poca luce. Nick disse che erano le 8, guardando il suo cellulare. S’alzò e s’avviò verso la finestra e vide che era in corso una bufera di neve.

Cedars Hospital – Emergency
D’avanti l’entrata s’era accumulata mezzo metro di neve. Alcune ambulanze non riuscivano a entrare in servizio chiamate per alcune emergenze. Sister Sullivan provò a chiamare la Protezione Civile. Adrian, in quel momento di turno, era sceso dal suo reparto per rendersi contro della situazione. Carole l’avvertì che un’ambulanza era bloccata verso la stazione ferroviaria. Adrian chiese a Carole se il personale presente fosse sufficiente per l’emergenza. Carole disse che avrebbe controllato.

Nick and Tom’s House – 10, Cedar Street
Cedar Street era letteralmente sepolta dalla neve. La neve aveva reso impraticabile la strada e il marciapiede. Nessun mezzo era passato per spalare la neve. Nick telefonò a Jason che era ancora a Runswick Bay per avvisarlo.

Cast
Jason Donovan
Nick Stradella
Tom Donovan
Peter Manning
Eileen Mac Callum
Sister Sandra Sullivan
Adrian MacCandless
Carole Young

Come foglie al vento # 691
Created by Nunzio Palermo
© 2014 - WSO

martedì 5 novembre 2019

Come foglie al vento - Episodio 690 di Nunzio Palermo


Come foglie al vento

Episode
690
Season
4
Original Date
30/01/2014
Production Code
S4E114/237
Creator - Writer
Nunzio Palermo

Tina and Fred’s House – Runswick Bay
Claire era incredula. Suo figlio David era un delinquente. La notizia l’aveva turbata e Jennifer non sapeva come confortarla. Jason chiese cosa avesse intenzione di fare. Claire rispose che voleva tornare ad Auckland nel tentativo di dimenticare di avere un figlio delinquente. Claire voleva tornare in albergo, preparare le valigie e prenotare il primo volo utile per la Nuova Zelanda. Jason e Jennifer si offrirono di accompagnarla.

Nick and Tom’s House – 10, Cedar Street
Nick chiese a Victoria se poteva fare qualcosa. Victoria rispose di avvisarla qualora David dovesse farsi vivo con loro. Tom disse che l’avrebbe fatto, anche se a malincuore. Victoria li ringraziò e disse di essere dispiaciuta per quanto accaduto. Nick la ringraziò per essere venuta di persona a riferire quanto scoperto su David.

Phyllis’ House – Wakefield
Phyllis si sedette sul sofà pronta a vedere “Ordinary People”. Dopo la sigla, il primo personaggio ad apparire fu quello interpretato da Marlena.

Erica’s House – 9, Thornhill Street – Wakefield
Anche Erica stava vedendo “Ordinary People”. Marlena era veramente la figlia di David e Myrna. Molti suoi atteggiamenti le ricordavano Myrna da giovane come pure suo fratello David.

Nick and Tom’s House - 10, Cedar Street
Tom era sempre più sconcertato. Non avrebbe mai e poi mai pensato a suo cugino esponente del narcotraffico. Nick telefonò a Jason a Runswick Bay. Jason rispose prontamente aggiornando Nick della partenza di Claire per la Nuova Zelanda e disse che Claire era partita molto provata. Nick chiese di Jennifer. Jason rispose che stava bene e che a Runswick Bay li salutavano tutti. Di sottofondo si sentirono le voci di Tina e Fred che li stavano salutando. Nick e Tom risposero a loro volta. Jason disse che sarebbero partiti l’indomani. Nick disse che in casa avrebbero trovato i ragazzi. Jason ringraziò Nick per la telefonata e lo salutò. Tom guardò l’ora. Era quasi ora di cena.

Cast
Claire Donovan
David Donovan
Jennifer Bentley Donovan
Jason Donovan
Nick Stradella
Tom Donovan
Phyllis Sinclair Porter
Erica Porter

Come foglie al vento # 690
Created by Nunzio Palermo
© 2014 - WSO











lunedì 4 novembre 2019

Come foglie al vento - Episodio 689 di Nunzio Palermo


Come foglie al vento

Episode
689
Season
4
Original Date
29/01/2014
Production Code
S4E113/237
Creator - Writer
Nunzio Palermo

Erica’s House – 9, Thornhill St – Wakefield
Quel giorno Erica aveva deciso di lavorare a casa. Doveva inserire alcuni dati al computer e poi inviarli ai vari capi reparto. Non aveva intenzione di vedere nessuno. Soprattutto Adam. Sebbene fosse il legale, Adam non aveva alcun potere decisionale sugli affari della azienda. Jonathan era stato irremovibile su questo punto nell’accordo con Ferguson. Adam ogni tanto cercava di intromettersi ma veniva bloccato da lei o da David. Adam brontolava. Lynn, la moglie di David, raramente metteva piede in ditta. Anche lei, nonostante fosse sposata con David, non aveva alcun potere decisionale. Erica riprese a lavorare. Sebbene fosse stanca, continuò a lavorare. Cercò di non pensare ai fratelli Ferguson.

“Ordinary Peple” – External Set
Tutto era pronto per girare la prossima scena. Marlena e Magda, una sua collega, stavano seguendo le istruzioni del regista dell’episodio. Magda guardò fin dove il suo personaggio avrebbe camminato sul marciapiede per incontrare il personaggio interpretato da Marlena. Eleonor era presente sul set e osservare il backstage. Non era la prima volta sul set della soap opera. Inoltre le piaceva vedere Marlena recitare.

Phyllis’ House – Wakefield
La visita a suo marito nella clinica l’aveva stancata. Per lei, vedere Jonathan seduto sulla poltrona a vedere la televisione e non riconoscerla, era un supplizio. Mancava mezzora alla messa in onda di “Ordinary People”. Voleva vedere Marlena recitare. Nella puntata di ieri, Marlena non era presente. Phyllis era molto curiosa.

Nick and Tom’s House – 10, Cedar Street
Tom chiese a Victoria, quanto fosse pericolo suo cugino. Victoria rispose che era ricercato dalla Dea oltre che dall’Interpol e dall’Agenzia. Nick chiese cosa fosse accaduto per farlo diventare un pericolo ricercato. Victoria non seppe rispondere.

Tina and Fred’s House – Runswick Bay
Claire era incredula. Suo figlio David era un delinquente. La notizia l’aveva turbata e Jennifer non sapeva come confortarla. Jason chiese cosa avesse intenzione di fare. Claire rispose che voleva tornare ad Auckland nel tentativo di dimenticare di avere un figlio delinquente.

Come foglie al vento # 689
Created by Nunzio Palermo
© 2014 - WSO










Come foglie al vento - promo


Continuano le vicende degli abitanti di Cedarfarm
weekdays: 7:30 pm

sabato 2 novembre 2019

NON TI AZZARDARE AD APRIRE QUEL FRIGO - 8° PUNTATA - di Ambra Tonnarelli


Enrico sedeva alla scrivania nel disperato tentativo di studiare. Era passata una settimana e a stento sopportava i violenti morsi della fame e i dolori muscolari che derivavano dall’ “intenso” esercizio fisico a cui i suoi spietati e perfidi coinquilini lo sottoponevano quotidianamente. Non ne poteva più di quella dieta maledetta! In pratica, lo stavano facendo morire di fame! Ma come poteva un essere umano mangiare tanto poco? Ora capiva come si sentivano i bambini malnutriti dei paesi del Terzo Mondo! Poveri disgraziati! Non avrebbe mai pensato che un giorno si sarebbe ritrovato a pensare a loro e a comprenderne i dolori e le sofferenze! Invece, così ora stavano le cose. Presto sarebbe stato portato al campo santo per malnutrizione! Il cibo era tutta la sua vita, tutto ciò che gli piaceva, che adorava, il suo stile di vita. E ora che gli era stato tolto era un’atroce sofferenza. Gli sembrava che la sua esistenza non avesse più uno scopo, neanche studiare ora gli interessava più. Era sempre ruotato tutto attorno al cibo: era la sua carica per fare qualsiasi cosa. Era il motivo per cui si alzava la mattina, la ragione per cui riusciva a studiare, per cui andava avanti. E adesso? Che ne sarebbe stato di lui, ora che aveva perduto il più grande amore della sua vita? Accidenti a quei disgraziati dei suoi coinquilini! A quel demone di Marco e a quei dannati gemelli! Gli stavano rendendo la vita impossibile! Non sapeva ancora decidere con precisione se fosse peggio Marco oppure il duo composto dai gemelli Guaiotti. Se Marco era una sottospecie di reincarnazione di qualche ufficiale delle SS tedesche, i gemelli Guaiotti erano dei tornado in continuo movimento, sempre pronti a far casino e combinargliene di tutti i colori. Proprio come la sera precedente, in cui gli avevano fatto patire le pene dell’Inferno. Sì, perché quei dannati gemelli avevano deciso di portare a casa delle pizze al piatto giganti e di gustarsele lentamente e sadicamente proprio davanti ai suoi occhi, facendolo languire e patire con lo stomaco che brontolava e piangeva con lui e il suo cuore. Una tremenda, terribile agonia! E quel disgraziato di Marco che cosa faceva? Dopo essersi mangiato due bistecche intere e del pane, gli aveva schiaffato davanti alla faccia un paio di minuscole fette di petto di tacchino cotto in piastra con poco sale, un filo d’olio extravergine e una misera, microscopica fettina di pane integrale. Preso da un violento attacco di isteria nervosa, Enrico ricordava bene come si fosse alzato di scatto con gli occhi sgranati affamati di cibo sulle pizze dei gemelli, nel tentativo di rubar loro almeno uno spicchio, soltanto uno per togliersi lo sfizio. Sembrava impazzito. E ricordava altrettanto bene di come quel disgraziato di Marco si fosse frapposto fra lui e l’ambita preda, rimettendolo a sedere e sparandogli un paio di colpi a distanza ravvicinata sulle natiche col suo amato e inseparabile fucile ad aria compressa. Così, povero Enrico, era stato costretto a rimettersi seduto e a buttar giù a forza la sua triste cena, che divorò in quattro e quattr’otto, nonostante tutto. Per forza! Con la fame che aveva! A momenti, si divorava persino il piatto, il bicchiere e le posate! E poi, i gemelli che cosa avevano fatto? Avevano momentaneamente tolto il lucchetto dalle catene che chiudevano il frigorifero grande e il vano surgelatore e si erano fatti fuori mezza vaschetta di gelato in due. Di gelato al gianduia, tra l’altro! Il suo preferito! Che disperazione! Per quanto Marco fosse contrariato in quanto non affine al suo stile di vita sempre perfetto, anche lui godeva di quella scenetta, ridendo sadicamente sotto i baffi nel guardare i gemelli che infliggevano una tortura psicologica dietro l’altra al povero Enrico!
“Ti farà bene, vedrai!” gli aveva detto Marco. “Ti rinforzerà un po’ il carattere, mozzarellina, pappamolla che non sei altro!”
“Già!” si era intromesso Leonida con le fauci piene di gelato e la bocca completamente pasticciata. “Vedrai, un giorno ci ringrazierai!”
E Cristina... Beh, Cristina gli aveva inflitto la tortura peggiore. Senza parlare, né commentare, gli aveva messo un cucchiaio di gelato proprio sotto il naso e, non appena lui aveva spalancato le fauci per papparselo, lei glielo aveva bruscamente tolto, facendogli mordere la lingua.
Le urla!
Che dolore!
Inutile dire quanto avesse riso Leonida e quanto avesse sghignazzato Marco.
“Sei un mito, Cri!” aveva commentato il gemello, dandole un bel cinque.
Marco, invece, si era limitato a stringerle la mano, il sorrisetto sadico e compiaciuto che si complimentava con lei.
Ancora rivedeva le loro facce da cazzo prendersi miseramente gioco di lui. Anche in quel momento, mentre si sforzava di ignorare i perpetui morsi della fame e di concentrarsi sullo studio. Invano. Ormai, vedeva il cibo dappertutto! Dappertutto! Sulla scrivania, per terra, nell’armadio! Sognava le pizze e le vedeva apparire magicamente davanti a sé. Eccone una! Proprio davanti a lui! L’afferrò, spalancò le fauci e diede un famelico morso... Per poi sputacchiare teatralmente come un cammello. Aveva appena addentato il libro di filosofia politica. Osservò il danno appena fatto, il fondo del libro dentellato e insalivato... Che schifo! Quel disgraziato di Marco! Quei dannati gemelli! Era tutta colpa loro se ora era ridotto in quelle condizioni! Chissà quanto ancora sarebbe dovuto andare avanti in quelle condizioni? Altri due mesi? E poi? Lo avrebbero obbligato a fare l’intervento, qualora avesse raggiunto l’obiettivo del dottor Bartolini? E qualora non l’avesse raggiunto? Altri due mesi di dieta ferrea come quella? Con quei matti in casa?
NO! NO! E NO! ASSOLUTAMENTE NO!
Doveva assolutamente trovare un modo di farsi dare dei soldi dai suoi genitori, impresa ardua, dal momento che erano stati i primi a schierarsi col nemico, e tagliare la corda. No. I genitori non gli avrebbero mai dato dei soldi. In ogni caso, doveva trovare una maniera onesta di procurarsi dei soldi, magari con qualche lavoretto (e perché no, pure in una pizzeria, in una gelateria o in una pasticceria!) e tagliare la corda al più presto!
Sì.
Avrebbe fatto così.
Era ora di svignarsela da quella gabbia di matti, dai suoi carcerieri pro-dieta senza scrupoli.


venerdì 1 novembre 2019

Come foglie al vento - Episodio 688 di Nunzio Palermo


Come foglie al vento

Episode
688
Season
4
Original Date
28/01/2014
Production Code
S4E112/237
Creator - Writer
Nunzio Palermo

St. George Clinic – Wakefield
Phyllis parcheggiò la macchina nell’area riservata agli ospiti. Scese dalla macchina e si avviò lungo il viale che l’avrebbe portata all’entrata della struttura. Entrò. Salutò il personale di turno alla reception e si avviò verso alcune stanze. Incontrò il dottor Morris che aveva in cura Jonathan, suo marito. Il dottor Morris mise Phyllis al corrente sulle condizioni di salute di suo marito.

Nick and Tom’s House – 10, Cedar Street
Tom chiese a Victoria da quanto tempo David era coinvolto con il narcotraffico. Victoria disse che seguivano i suoi movimenti da quando aveva partecipato a un furto presso la Holden Pharmaceutical Industry. Era riuscito a eludere i controlli di sicurezza e lasciare l’Inghilterra indisturbato dirigendosi negli States dove aveva fatto perdere le sue tracce. Tom chiese quando avvenne questo furto. Victoria rispose che era stato effettuato a settembre del 2010. Tom disse che l’ultimo messaggio ricevuto da sua zia Claire era del febbraio dello stesso anno da Dover. Nick chiese come facesse ad essere sicura che dietro al furto e al narcotraffico ci fosse David. Victoria disse che non poteva scendere nei dettagli ma che alcune telecamere lo avevano ripreso assieme a un commandos. Inoltre, continuò Victoria, David aveva ucciso a sangue freddo un addetto alla sicurezza della Holden. Tom rimase senza parole e chiese a Victoria se quanto raccontato a loro, poteva essere raccontato a Claire. Victoria disse che aveva mandato un suo collega a Runswick Bay.

Erica’s House – 9, Thornhill St – Wakefield
Quel giorno Erica aveva deciso di lavorare a casa. Doveva inserire alcuni dati al computer e poi inviarli ai vari capi reparto. Non aveva intenzione di vedere nessuno. Soprattutto Adam. Sebbene fosse il legale, Adam non aveva alcun potere decisionale sugli affari della azienda. Jonathan era stato irremovibile su questo punto nell’accordo con Ferguson. Adam ogni tanto cercava di intromettersi ma veniva bloccato da lei o da David. Adam brontolava. Lynn, la moglie di David, raramente metteva piede in ditta. Anche lei, nonostante fosse sposata con David, non aveva alcun potere decisionale.

Come foglie al vento # 688
Created by Nunzio Palermo
© 2014 - WSO









Come foglie al vento - Episodio 713 (137/237) di Nunzio Palermo

                è presentato da  Come foglie al vento # 713 Episode 713 Season 4 Origi...