sabato 2 novembre 2019

NON TI AZZARDARE AD APRIRE QUEL FRIGO - 8° PUNTATA - di Ambra Tonnarelli


Enrico sedeva alla scrivania nel disperato tentativo di studiare. Era passata una settimana e a stento sopportava i violenti morsi della fame e i dolori muscolari che derivavano dall’ “intenso” esercizio fisico a cui i suoi spietati e perfidi coinquilini lo sottoponevano quotidianamente. Non ne poteva più di quella dieta maledetta! In pratica, lo stavano facendo morire di fame! Ma come poteva un essere umano mangiare tanto poco? Ora capiva come si sentivano i bambini malnutriti dei paesi del Terzo Mondo! Poveri disgraziati! Non avrebbe mai pensato che un giorno si sarebbe ritrovato a pensare a loro e a comprenderne i dolori e le sofferenze! Invece, così ora stavano le cose. Presto sarebbe stato portato al campo santo per malnutrizione! Il cibo era tutta la sua vita, tutto ciò che gli piaceva, che adorava, il suo stile di vita. E ora che gli era stato tolto era un’atroce sofferenza. Gli sembrava che la sua esistenza non avesse più uno scopo, neanche studiare ora gli interessava più. Era sempre ruotato tutto attorno al cibo: era la sua carica per fare qualsiasi cosa. Era il motivo per cui si alzava la mattina, la ragione per cui riusciva a studiare, per cui andava avanti. E adesso? Che ne sarebbe stato di lui, ora che aveva perduto il più grande amore della sua vita? Accidenti a quei disgraziati dei suoi coinquilini! A quel demone di Marco e a quei dannati gemelli! Gli stavano rendendo la vita impossibile! Non sapeva ancora decidere con precisione se fosse peggio Marco oppure il duo composto dai gemelli Guaiotti. Se Marco era una sottospecie di reincarnazione di qualche ufficiale delle SS tedesche, i gemelli Guaiotti erano dei tornado in continuo movimento, sempre pronti a far casino e combinargliene di tutti i colori. Proprio come la sera precedente, in cui gli avevano fatto patire le pene dell’Inferno. Sì, perché quei dannati gemelli avevano deciso di portare a casa delle pizze al piatto giganti e di gustarsele lentamente e sadicamente proprio davanti ai suoi occhi, facendolo languire e patire con lo stomaco che brontolava e piangeva con lui e il suo cuore. Una tremenda, terribile agonia! E quel disgraziato di Marco che cosa faceva? Dopo essersi mangiato due bistecche intere e del pane, gli aveva schiaffato davanti alla faccia un paio di minuscole fette di petto di tacchino cotto in piastra con poco sale, un filo d’olio extravergine e una misera, microscopica fettina di pane integrale. Preso da un violento attacco di isteria nervosa, Enrico ricordava bene come si fosse alzato di scatto con gli occhi sgranati affamati di cibo sulle pizze dei gemelli, nel tentativo di rubar loro almeno uno spicchio, soltanto uno per togliersi lo sfizio. Sembrava impazzito. E ricordava altrettanto bene di come quel disgraziato di Marco si fosse frapposto fra lui e l’ambita preda, rimettendolo a sedere e sparandogli un paio di colpi a distanza ravvicinata sulle natiche col suo amato e inseparabile fucile ad aria compressa. Così, povero Enrico, era stato costretto a rimettersi seduto e a buttar giù a forza la sua triste cena, che divorò in quattro e quattr’otto, nonostante tutto. Per forza! Con la fame che aveva! A momenti, si divorava persino il piatto, il bicchiere e le posate! E poi, i gemelli che cosa avevano fatto? Avevano momentaneamente tolto il lucchetto dalle catene che chiudevano il frigorifero grande e il vano surgelatore e si erano fatti fuori mezza vaschetta di gelato in due. Di gelato al gianduia, tra l’altro! Il suo preferito! Che disperazione! Per quanto Marco fosse contrariato in quanto non affine al suo stile di vita sempre perfetto, anche lui godeva di quella scenetta, ridendo sadicamente sotto i baffi nel guardare i gemelli che infliggevano una tortura psicologica dietro l’altra al povero Enrico!
“Ti farà bene, vedrai!” gli aveva detto Marco. “Ti rinforzerà un po’ il carattere, mozzarellina, pappamolla che non sei altro!”
“Già!” si era intromesso Leonida con le fauci piene di gelato e la bocca completamente pasticciata. “Vedrai, un giorno ci ringrazierai!”
E Cristina... Beh, Cristina gli aveva inflitto la tortura peggiore. Senza parlare, né commentare, gli aveva messo un cucchiaio di gelato proprio sotto il naso e, non appena lui aveva spalancato le fauci per papparselo, lei glielo aveva bruscamente tolto, facendogli mordere la lingua.
Le urla!
Che dolore!
Inutile dire quanto avesse riso Leonida e quanto avesse sghignazzato Marco.
“Sei un mito, Cri!” aveva commentato il gemello, dandole un bel cinque.
Marco, invece, si era limitato a stringerle la mano, il sorrisetto sadico e compiaciuto che si complimentava con lei.
Ancora rivedeva le loro facce da cazzo prendersi miseramente gioco di lui. Anche in quel momento, mentre si sforzava di ignorare i perpetui morsi della fame e di concentrarsi sullo studio. Invano. Ormai, vedeva il cibo dappertutto! Dappertutto! Sulla scrivania, per terra, nell’armadio! Sognava le pizze e le vedeva apparire magicamente davanti a sé. Eccone una! Proprio davanti a lui! L’afferrò, spalancò le fauci e diede un famelico morso... Per poi sputacchiare teatralmente come un cammello. Aveva appena addentato il libro di filosofia politica. Osservò il danno appena fatto, il fondo del libro dentellato e insalivato... Che schifo! Quel disgraziato di Marco! Quei dannati gemelli! Era tutta colpa loro se ora era ridotto in quelle condizioni! Chissà quanto ancora sarebbe dovuto andare avanti in quelle condizioni? Altri due mesi? E poi? Lo avrebbero obbligato a fare l’intervento, qualora avesse raggiunto l’obiettivo del dottor Bartolini? E qualora non l’avesse raggiunto? Altri due mesi di dieta ferrea come quella? Con quei matti in casa?
NO! NO! E NO! ASSOLUTAMENTE NO!
Doveva assolutamente trovare un modo di farsi dare dei soldi dai suoi genitori, impresa ardua, dal momento che erano stati i primi a schierarsi col nemico, e tagliare la corda. No. I genitori non gli avrebbero mai dato dei soldi. In ogni caso, doveva trovare una maniera onesta di procurarsi dei soldi, magari con qualche lavoretto (e perché no, pure in una pizzeria, in una gelateria o in una pasticceria!) e tagliare la corda al più presto!
Sì.
Avrebbe fatto così.
Era ora di svignarsela da quella gabbia di matti, dai suoi carcerieri pro-dieta senza scrupoli.


venerdì 1 novembre 2019

Come foglie al vento - Episodio 688 di Nunzio Palermo


Come foglie al vento

Episode
688
Season
4
Original Date
28/01/2014
Production Code
S4E112/237
Creator - Writer
Nunzio Palermo

St. George Clinic – Wakefield
Phyllis parcheggiò la macchina nell’area riservata agli ospiti. Scese dalla macchina e si avviò lungo il viale che l’avrebbe portata all’entrata della struttura. Entrò. Salutò il personale di turno alla reception e si avviò verso alcune stanze. Incontrò il dottor Morris che aveva in cura Jonathan, suo marito. Il dottor Morris mise Phyllis al corrente sulle condizioni di salute di suo marito.

Nick and Tom’s House – 10, Cedar Street
Tom chiese a Victoria da quanto tempo David era coinvolto con il narcotraffico. Victoria disse che seguivano i suoi movimenti da quando aveva partecipato a un furto presso la Holden Pharmaceutical Industry. Era riuscito a eludere i controlli di sicurezza e lasciare l’Inghilterra indisturbato dirigendosi negli States dove aveva fatto perdere le sue tracce. Tom chiese quando avvenne questo furto. Victoria rispose che era stato effettuato a settembre del 2010. Tom disse che l’ultimo messaggio ricevuto da sua zia Claire era del febbraio dello stesso anno da Dover. Nick chiese come facesse ad essere sicura che dietro al furto e al narcotraffico ci fosse David. Victoria disse che non poteva scendere nei dettagli ma che alcune telecamere lo avevano ripreso assieme a un commandos. Inoltre, continuò Victoria, David aveva ucciso a sangue freddo un addetto alla sicurezza della Holden. Tom rimase senza parole e chiese a Victoria se quanto raccontato a loro, poteva essere raccontato a Claire. Victoria disse che aveva mandato un suo collega a Runswick Bay.

Erica’s House – 9, Thornhill St – Wakefield
Quel giorno Erica aveva deciso di lavorare a casa. Doveva inserire alcuni dati al computer e poi inviarli ai vari capi reparto. Non aveva intenzione di vedere nessuno. Soprattutto Adam. Sebbene fosse il legale, Adam non aveva alcun potere decisionale sugli affari della azienda. Jonathan era stato irremovibile su questo punto nell’accordo con Ferguson. Adam ogni tanto cercava di intromettersi ma veniva bloccato da lei o da David. Adam brontolava. Lynn, la moglie di David, raramente metteva piede in ditta. Anche lei, nonostante fosse sposata con David, non aveva alcun potere decisionale.

Come foglie al vento # 688
Created by Nunzio Palermo
© 2014 - WSO









giovedì 31 ottobre 2019

Come foglie al vento - Episodio 687 di Nunzio Palermo


Come foglie al vento

Episode
687
Season
4
Original Date
27/01/2014
Production Code
S4E111/237
Creator - Writer
Nunzio Palermo

Nick and Tom’s House – 10, Cedar Street
Luke e Peter ebbero finite di fare la colazione e uscirono per andare a scuola. Nick e Tom stavano finendo di fare colazione quando suonarono alla porta. Tom pensò che Luke o Peter avessero dimenticato qualcosa e andò ad aprire. Davanti alla porta una donna chiese di Nick. Tom la fece accomodare e chiamò Nick. Nick fu sorpreso di vedere Victoria Lowell. Nick la fece accomodare in cucina e chiese se la sua visita riguardasse David Donovan. Victoria sorrise e chiese come conoscesse David Donovan. Fu Tom a rispondere. In quel momento ricordò che Nick era il compagno di Nick e disse che anche lei era alla ricerca di David.

Phyllis’ House – Wakefield
Phyllis era contenta di avere una nipote. Desiderava conoscerla. Sapeva che lavorava in “Ordinary People” e stasera avrebbe iniziato a vedere la soap. Guardò l’orologio. Era l’ora di alla St. George Clinic. Una casa di riposo per anziani.

Nick and Tom’s House – 10, Cedar Street
Victoria ascoltò con attenzione la storia di David raccontata da Tom. Nick chiese cosa centrasse David con l’Agenzia. Victoria disse che non poteva rivelarlo poiché nei confronti di David c’era una ricerca coadiuvata anche dall’Interpol. Tom chiese se si trattasse dei suoi problemi accaduti ad Auckland. Victoria rispose che quanto accaduto ad Auckland era la punta dell’iceberg. Nick chiese a Victoria fin dove poteva parlare di David. Victoria disse una sola parola: Narcos. Tom ebbe un sussulto.

St. George Clinic – Wakefield
Phyllis parcheggiò la macchina nell’area riservata agli ospiti. Scese dalla macchina e si avviò lungo il viale che l’avrebbe portata all’entrata della struttura. Entrò. Salutò il personale di turno alla reception e si avviò verso alcune stanze. Incontrò il dottor Morris che aveva in cura Jonathan, suo marito.

Come foglie al vento # 687
Created by Nunzio Palermo
© 2014 - WSO








Come foglie al vento - Episodio 686 di Nunzio Palermo


Come foglie al vento

Episode
686
Season
4
Original Date
24/01/2014
Production Code
S4E110/237
Creator - Writer
Nunzio Palermo

Cedar’s Pub – Victoria Square – Cedarfarm
Peter era ancora sorpreso sul passato a lui sconosciuto di Donna. Judy era perplessa. Peter disse che il suo comportamento possessivo e geloso di Donna era causato dalla violenza subita dal patrigno. Judy annuì e si chiese come fosse riuscita Donna a non impazzire. Peter disse che si sentiva in colpa per non averla mai compresa.

Tina and Fred’s House – Runswick Bay.
Samantha era stata messa al corrente di quanto era accaduto a suo cugino David. Tina chiese come avrebbero rintracciato David. Jennifer non seppe rispondere. Come si fa a rintracciare una persona che ha probamente cambiato identità? Jason disse che Claire aveva questa foto di Jason fatta qualche anno fa a Marsiglia. Jennifer disse che Marsiglia era molto ricorrente nei viaggi di David. Fred ipotizzò che David si sia arruolato nella legione straniera. Samantha disse che bisogna fare ricerche in tal senso su internet.

Nick and Tom’s House – 10, Cedar Street
Mentre Luke e Peter erano di sopra a dormire, Tom era in videochiamata con Jason da Runswick Bay.

Tina and Fred’s House – Runswick Bay/ Nick and Tom’s House – Cedarfarm
Jason raccontò a Tom quanto raccontato da sua zia Claire su David. Tom trovò strano immaginare David con precedenti penali e arruolato, forse, nella legione straniera. Nick disse che accertarsene non costava nulla. Jason chiese a Nick se avesse un’idea su come procedere. Nick rispose di sì e prese il suo cellulare. S’allontanò dalla cucina. Nick disse che qualche conoscenza nelle alte sfere. Jason rise. Poco dopo Nick ritornò dicendo che in mattinata avrebbe avuto delle risposte. Jennifer ringraziò Nick dicendogli che avrebbe informato Claire.

Nick and Tom’s House – 10, Cedar Street
Luke e Peter ebbero finite di fare la colazione e uscirono per andare a scuola. Nick e Tom stavano finendo di fare colazione quando suonarono alla porta. Tom pensò che Luke o Peter avessero dimenticato qualcosa e andò ad aprire. Davanti alla porta una donna chiese di Nick. Tom la fece accomodare e chiamò Nick. Nick fu sorpreso di vedere Victoria Lowell.

Come foglie al vento # 686
Created by Nunzio Palermo
© 2014 - WSO







Buon Halloween

Buon Halloween a tutti dallo staff 🎃🦇

martedì 29 ottobre 2019

Come foglie al vento - Episodio 685 di Nunzio Palermo




 Come foglie al vento


Episode
685
Season
4
Original Date
23/01/2014
Production Code
S4E109/237
Creator - Writer
Nunzio Palermo

The Fisherman Pub – Runswick Bay
Claire disse che da circa otto anni non ha notizie di suo figlio David.  Aveva sempre ricevuto lettere o cartoline in cui diceva che stava bene e che lavorava saltuariamente nei luoghi dove alloggiava. Jason chiese quando avesse ricevuto per l’ultima volta notizie da David. Claire, dalla sua borsa estrasse una busta e la diede a Jason. Jason l’aprì e iniziò a leggerla David informava sua madre che non sarebbe tornato ad Auckland, in Nuova Zelanda. Jennifer chiese a Claire se Martin, suo marito, prima di morire li avesse mai contattati. Claire rispose di sì. Era stato quando s’erano trasferiti ad Auckland, qualche anno dopo la morte di Jason. Claire era troppo impegnata a crescere David da sola che dopo la morte del padre era diventato ribelle. Claire disse che David era stato a 18 anni arrestato per rissa.  Jennifer chiese se David avesse mai incolpato Martin per la morte di suo padre Jason.  Claire rispose di sì e che aveva faticato non poco a convincerlo che suo padre era un alcolizzato e che la sua morte era stata causata da questo. Jason chiese quando lo zio Jason avesse iniziato a bere. Fu Jennifer a rispondere. Jason aveva iniziato a bere quando morirono Mike e Sandra, i genitori di Samantha e Tom, nell’incidente aereo del 1999. Claire disse che tutti avevano cercato di aiutare Jason a superare il trauma della morte di suo fratello. In un primo sembrava che avesse smesso di bere e aveva deciso di trasferirsi a Auckland per cominciare da zero. Dopo qualche tempo decise di ritornare con la sua famiglia e aveva ripreso a bere. Le liti con Martin erano all’ordine del giorno. Jennifer confermò il racconto di Claire. Jason chiese se questo avesse influenzato David. Claire rispose di sì.

Tom’s Bookstore – Victoria Square
Tom, dopo la telefonata con suo cugino Jack, riprese a lavorare. Squillò nuovamente il cellulare. Era Samantha, sua sorella.

Runswick Bay
Samantha disse a Tom che era davanti al Fishermen Pub.

The Fishermen Pub – Runswick Bay
Claire disse che David a Auckland aveva creato non pochi problemi con la polizia e che si fece due anni di carcere per spaccio di droga. Uscito dal carcere decise di lasciare la Nuova Zelanda e aveva deciso di viaggiare. La lettera che aveva in mano Jason, era datata febbraio 2010, era l’ultima sua comunicazione. Aveva chiesto aiuto alle varie ambasciate, ma di David nessuna traccia. Jason guardò il timbro postale. Era di Dover, Inghilterra. Claire disse che aveva chiesto aiuto alla polizia di Dover. Niente. Di David nessuno ne aveva sentito parlare. Jason pensò che David aveva cambiato identità. Alla stessa conclusione era giunta anche Claire e per questo era tornata a Runswick Bay e aveva pensato di chiedere aiuto a Martin. Quando poi aveva scoperto che Martin era morte si sentì persa. Grazie a Tina era riuscita a rintracciare Jennifer a Cedarfarm.

Cedar’s Pub – Victoria Square – Cedarfarm
Peter era ancora sorpreso sul passato a lui sconosciuto di Donna. Judy era perplessa. Peter disse che il suo comportamento possessivo e geloso di Donna era causato dalla violenza subita dal patrigno. Judy annuì e si chiese come fosse riuscita Donna a non impazzire.

Come foglie al vento # 685
Created by Nunzio Palermo
© 2014 - WSO








Come foglie al vento - Episodio 713 (137/237) di Nunzio Palermo

                è presentato da  Come foglie al vento # 713 Episode 713 Season 4 Origi...