lunedì 3 giugno 2019

Albadora - 195° puntata





La gelosia tormenta Rodrigo e scopre che Nina continua a dare lezioni ad un ragazzo. Josè, il padre di Nina è preoccupato per sua figlia e chiede aiuto a Mario. Paloma trova l’ufficiale giudiziario fuori dal locale per le insolvenze e Fabian chiede aiuto al suo stretto collaboratore per capire chi c’è dietro tutto. Luisa capisce che Alfonso le sta mentendo e scopre che si vede di nascosto con Leonor.

Le orme della vita - 56° puntata



Palmiro incontra Eloisa in gran segreto dicendole che Rafaela tramava alle loro spalle. Juan vuole recuperare il rapporto con Alena mentre Sergio sprona il figlio a conquistare l'amore di Fiorella.

Vittorio intanto scopre che Tanya ha minacciato Gianna e va su tutte le furie.

Come foglie al vento - Episodio 639 di Nunzio Palermo



Episode
639
Season
4
Date
26/11/2013
Production Code
63/235
Creator - Writer
Nunzio Palermo

Nick and Tom’s House – 10, Cedar Street
Luke chiese a Nick quando suo nonno venisse dimesso dall’ospedale. Nick rispose che forse domani potrebbe uscire dall’ospedale. Steven chiese se fosse prematuro farlo ritornare a Llandaff così presto. Nick disse che aveva parlato con David per far alloggiare Victor al Cedars Hotel. Luke propose di far restare ancora Victor a Cedarfarm. Tom chiese a Luke cosa stesse tramando. Luke voleva che Nick rifesteggiasse il suo compleanno assieme ai suoi genitori. Tom trovò l’idea di Luke fattibile. Nick disse che si poteva rifare la festa al pub. Luke obiettò che al pub non poteva eccedere poiché minorenne. Tom optò per il Cedars Hotel. Nick disse che domani avrebbe telefonato a David.

Marlena’s House – 2, Windsor Street
Marlena era esausta. Per due giorni era libera e pronta a ritornare sul set a girare nuove scene. Domani avrebbe ricevuto i copioni da studiare. Lavorare era l’unico modo per non pensare a Myrna. Guardò l’orologio. Fra poco avrebbe raggiunto Roger e Rebecca al pub.

Cedar’s Hotel – David’s Office
David ascoltò la proposta di Nick al telefono. David disse che non avrebbe avuto alcun problema per organizzare una festa di compleanno in forma privata. Nick ringraziò David per la collaborazione.

Judy’s House – 10, Old Station Street
Judy si sentiva serena. Fra due giorni sarebbe andata a trovare Patrick. Spencer in cuor suo che tutto si risolvesse. David era ottimista.

Cedar’s Pub – Victoria Square
Rebecca ignorava che suo fratello Steven facesse da consulente alla soap dove recitava Marlena. Marlena l’aveva scoperto sul set ed era rimasta molto impressionata per la sua professionalità. Un bravo insegnante, disse Marlena. Rebecca disse che in casa avevano avuto un ottimo medico e maestro: loro padre. Marlena annuì e disse che Steven sarebbe tornato nuovamente sul set. Rebecca sorrise. Poco dopo le due donne furono raggiunte da Roger il quale annunciò che domani il cantiere al Cedars Hospital veniva chiuso. Finalmente i lavori di ristrutturazione erano stati ultimati nei tempi prestabiliti. Rebecca disse che ci voleva un brindisi.

Nick and Tom’s House – 10, Cedar Street
France disse che per Victor sarebbe stato bello festeggiare il compleanno di Luke dopo tanti anni. Luke era contento che alla nonna la sua idea era piaciuta.

Come foglie al vento
Come foglie al vento # 639
Created by Nunzio Palermo
© 2013 - WSO















sabato 1 giugno 2019

BUONA ESTATE A TUTTI!

Questa sera si conclude un'altra avventura, quella di "Un farfallino in trappola", che vede coinvolti Claudio, Alessio e Valentina.
Vorrei ringraziare tutti coloro che mi hanno letto e seguito quest'anno, cogliendo l'occasione per augurare a voi lettori una serena estate.
Le mie storie, come lo scorso anno, riprenderanno a Settembre.
GRAZIE A TUTTI E BUONA ESTATE!

UN FARFALLINO IN TRAPPOLA - 20° E ULTIMA PUNTATA - di Ambra Tonnarelli



QUALCHE ANNO DOPO...

Valentina aprì lentamente gli occhi, il dolce risveglio cullato dal Valzer di Johann Strauss, come ogni mattina. Sbadigliò e si sedette, stiracchiandosi rilassata, grata per quanto la vita fosse stata generosa con lei. Aveva dovuto rinunciare alla ginnastica artistica da ragazzina e quello era stato il colpo più duro che il Destino le avesse mai inflitto, ma poi... Beh, tutto era cambiato. La sua vita era cambiata. Si era trasformata in una fiaba meravigliosa, in cui il vissero per sempre felici e contenti era all’ordine del giorno. Sorrise, nel vedere suo marito sulla soglia della camera, che, come ogni mattina, la fissava rapito e ammaliato. Lo sguardo da pesce lesso innamorato.
“Buongiorno, amore”, la salutò dolcemente, entrando.
“Buongiorno a te, amore”, ricambiò lei, ancora rilassata per la serena dormita.
Lui si sedette sul letto e le rubò il bacio del risveglio. Poi, le prese le mani e la tirò su di peso in maniera energica, forte e vigorosa. La strinse a sé e la trascinò con lui in un elegante e romantico valzer. Valentina rise e la sua risata innamorata ridestò la villa dal sonno della notte.
“Sei proprio uno stupidone!” scherzò lei.
“Per la mia regina, questo e altro! Mi concedereste l’onore di un altro ballo, Vostra Maestà?” replicò lui, stando allo scherzo.
“Con molto piacere, mio re!” ammiccò lei.
Danzarono allegri, sereni e indisturbati nella loro spaziosa e luminosa camera d’albero, le tende che volavano con la dolce brezza marina, in quella meravigliosa mattina di primavera, alle soglie dell’estate. Lui le rubò dapprima un bacio, poi un altro e un altro ancora, finché non finirono per ritrovarsi con le labbra incollate, senza più riuscire a trovare le forze per staccarsi l’uno dall’altra. Tutto come in un sogno. Un sogno da fiaba diventato realtà.
“BLEAH!”
Due vocine schifate l’interruppero bruscamente.
Valentina e il marito si staccarono, scambiandosi uno sguardo complice, e si voltarono.
Fine della pacchia.
“Buongiorno, adorabili pesti!” esclamò Valentina divertita, accogliendo così i suoi due bambini, un bel maschietto e una bella femminuccia.
“Ciao tesori miei!” li salutò il marito.
“Siete disgustosi! Ci fate venire da vomitare di prima mattina e non abbiamo nemmeno fatto colazione!” protestò animatamente la piccolina.
Valentina ammiccò. “Mmmm... Sono sicura che un bel giorno cambierete idea riguardo a tutte queste smancerie!”
“Giammai!” replicò la piccolina, testarda come un mulo, imitando i toni ironici del padre.
“Invece di sbaciucchiarvi, perché non ci preparate la colazione?” intervenne il maschietto, anche lui con un bel caratterino.
“E come si dice?” gli domandò Valentina, incrociando le braccia.
Le due piccole pesti sospirarono. “Per favoooore!”
“Ecco, così va meglio”, ammiccò Valentina, ironica e melliflua.
“E tanto per la cronaca”, - intervenne il marito – “la colazione è già in tavola. C’è solo da riscaldare il latte.”
“Evviva!” esclamarono i bambini entusiasti, accorrendo in cucina.
Valentina si lasciò cingere la spalla dal braccio forte e rassicurante del marito e gli sorrise dolcemente. “Fai sempre tanto per noi.”
“Perché voi siete la mia famiglia”, le disse lui, guardandola intensamente in quegli occhi verdi e profondi che tanto adorava, rubandole poi un altro bacio.
Per poi sollevarla di peso a tradimento, prendendola in braccio.
“Ehi!” protestò Valentina, ridendo divertita.
“Largo, largo!” esclamò lui. “Regina in arrivo!” aggiunse, scortandola fino alla cucina, per poi posarla sulla sedia.
Si mise ai fornelli, scaldò un bel bricco di latte e riempì le tazze della moglie, dei figli e infine la sua. Poi, si voltò, prese dal piano cottura un bel vassoio incartato e lo posò al centro della tavola.
“Che cos’è?” domandò Valentina.
Lui gesticolò teatralmente con le mani e la sua innata eleganza, come se stesse imitando un prestigiatore in procinto di fare una magia. “Et voilà!” esclamò, scartando il vassoio.
“WOOOW!” esclamarono i bambini in coro, sgranando gli occhi, increduli.
Al centro della tavola, un bel vassoio pieno di paste, cornetti e mignons assortiti, freschi-freschi di pasticceria.
Valentina spalancò la bocca incredula. “Ma, tesoro, quando sei andato a prendere tutta questa roba?”
“Mi sono alzato prima del solito!” sorrise lui, pieno di gioia di vivere.
“Ma perché? Oggi non è domenica, né una ricorrenza particolare!” gli fece notare Valentina.
Lui fece spallucce. “E allora? Deve esserci per forza una ricorrenza particolare per regalare alla mia famiglia una colazione degna di una reggia?”
Valentina sorrise, mentre i bambini fremevano affinché i genitori dessero loro il permesso di cominciare a mangiare.
“Beh? Che cosa state aspettando, marmocchi? Dateci dentro!” esclamò il padre gioioso.
I bimbi iniziarono come piovre ad allungare le mani sui mignons, mentre Valentina e il marito si servirono paste e cornetti con calma e pacatezza, scambiandosi dolci sguardi innamorati per tutto il tempo. E finendo con l’imboccarsi a vicenda.
“BLEAH!” esclamarono di nuovo i bambini, schifati come non mai.
E dal momento che tutti avevano terminato di mangiare, il padre si alzò da tavola per inseguirli.
“Aspettate, ché se vi prendo!” esclamò, mentre loro sgusciavano via in ogni angolo della casa, come anguille. Mentre il marito giocava un po’ con i bambini, iniziò col mettere le tazze a bagno nell’acqua calda, quando due mani forti e vigorose l’afferrarono per la vita, la sollevarono da terra, facendola girare verso il tavolino, per poi rimetterla giù.
“Eh, no! Non ci pensare neanche! Qui faccio io!” s’impuntò il marito, sempre cavaliere... Cavaliere per scamparsi l’incombenza di preparare le pesti per la scuola.
Valentina scosse il capo con fare rassegnato e ammiccò. “D’accordo, ho capito. Ai nostri combinaguai preferiti ci penso io! Vado a vestirli! Ti amo”, gli disse, rubandogli lei un bacio, questa volta.
“Ti amo anch’io”, ricambiò lui, rimboccandosi le maniche.
Dopo neanche un quarto d’ora, il marito aveva ripulito la cucina e Valentina accompagnò i bambini già custoditi, profumati e vestiti sulla soglia della porta.
“Buona giornata a teatro, amore”, lo salutò Valentina, baciandolo di nuovo.
“Buona giornata a te, amore mio. Ci vediamo oggi pomeriggio a scuola, per i corsi di danza”, disse lui.
“Ok. A dopo! Ciao tesori miei!” esclamò Valentina, salutando i figlioletti con un sonoro bacio sulla guancia.
“Ciao mamma!” ricambiarono loro in coro.
Valentina aprì loro la porta, quando scorsero due figure familiari al loro cancello, in procinto di suonare il campanello.
“Ciao Alessio!” lo accolse Valentina con calore. “Buongiorno, Aurora!” aggiunse poi, salutando la moglie.
“Buongiorno a voi! Ci serve un favore!” esclamò Alessio.
“Dicci pure!” li esortò il marito di Valentina.
“Abbiamo un problema con un fornitore! Potreste accompagnare voi i bambini a scuola?” spiegò Aurora, preoccupata.
Il marito di Valentina sfoggiò entusiasta un sorriso a trentaquattro denti, sempre pronto a dare una mano. “E come no? Ci penso io!”
Valentina aprì il cancello, mentre i due figli di Alessio e Aurora scendevano dall’auto dei genitori. Anche loro avevano avuto un maschietto e una femminuccia.
Il marito di Valentina li accolse con gioia, li prese in braccio e li fece girare, facendo la stessa cosa con i suoi figli. Poi, aprì a mo’ di valletto lo sportello del grosso SUV di famiglia e li fece entrare.
“Allora, ci vediamo stasera a cena!” esclamò lui.
“Sì, non vediamo l’ora di venire!” ricambiarono in coro Alessio e Aurora.
“Ci saranno anche Daniele e Michela, con i loro figli!” aggiunse Valentina.
Alessio e Aurora annuirono felici e si congedarono.
Poi, il marito di Valentina mise in moto e partì.
Valentina rimase ancora un po’ sulla soglia, per poi rientrare in casa. Mentre si preparava per raggiungere Daniele alla scuola di ballo, ripensò a quanto fosse stata fortunata.
Se quel lontano dì diversi anni prima, mentre si recava a casa di Alessio per dirgli che aveva scelto lui, non le si fosse rotta la macchina, non avrebbe mai conosciuto né il vero amore, né la felicità.
Ricordava ancora come se fosse accaduto il giorno prima la sua macchina dal cofano fumante e Raffaello che si era cavallerescamente fermato per soccorrerla. Nel momento in cui lo aveva visto con quei capelli neri e gli occhi scuri, profondi come la notte, e quel fisico statuario e quel sorriso tutto pepe pieno di gioia di vivere, non aveva capito più niente. Aveva sentito lo stomaco ribaltarsi sottosopra, le farfalle che ci svolazzavano dentro, e il cuore che martellava violentemente contro il petto. E il calore che affluiva alle guance. Non aveva mai provato nulla di simile prima di allora. Il vero, uno e unico colpo di fulmine. E per lui era stato lo stesso. Quella sera stessa, erano usciti a cena e tutte le pene di cuore di Valentina erano svanite nel nulla, perché sapeva che era lui. Che sarebbe sempre stato lui.
Si erano trasferiti ad Anzio poco dopo, sposati a tempo di record e ora eccoli lì! Prima era arrivata Raffaella, tutta suo padre, e poi Valentino, tutto sua madre. Insieme con Daniele, lei e Raffaello avevano aperto la loro scuola di danza e Raffaello continuava a lavorare a tempo pieno come ballerino classico, in tutti i teatri d’Italia e spesso anche all’estero.
L’amicizia con Alessio durava tutt’ora, nel presente. Si era trasferito ad Anzio per restare in contatto con Valentina, con la sorella e la nipotina, e lì aveva incontrato Aurora, con la quale ebbe un immediato colpo di fulmine, che gli aveva fatto dimenticare Valentina in un istante.
Insomma, tutto si era risolto per il meglio.
Per quanto riguardava Claudio, non avevano più avuto sue notizie.

Arrivò l’estate. Che cosa c’era di meglio di una bella vacanza in crociera? Valentina si godeva il sole su di un lettino a bordo piscina, mentre Raffaello era in acqua per il suo turno di “spupazzamento marmocchi”, in compagnia di Daniele e i suoi figli. Alessio conversava seduto a bordo vasca con la moglie, mentre i bambini si dilettavano a disegnare.
“Valentina!” la chiamò una voce familiare.
Lei si tirò su, sollevò gli occhiali da sole e vide una figura conosciuta che sorpresa le andava incontro.
“Ciao Claudio! Qual buon vento! Il mondo è piccolo, eh?” lo salutò Valentina.
Rivederlo non le suscitò effetto alcuno, mentre per Claudio era evidente che non era lo stesso.
“Eh già!”
“Quanto tempo! Sei sposato? O sei sempre il solito farfallino che svolazza libero come il vento?”
“Ma che? Io sposato? No, no. Ho chiuso con il farfallino che ero in passato. Sto cercando quella giusta, ma non credo che la troverò mai. Ci sei sempre tu nel mio cuore.”
Valentina scosse il capo con fare rassegnato. “Mi spiace, ma non mi sarei mai fidata di te. E non mi fiderei neanche adesso di un uomo che ha sfarfallato in giro per tutta la vita. Temerei di diventare più cornuta di un cesto di lumache!”
Claudio annuì, mogio-mogio. “A quanto pare, ogni comportamento ha la sua conseguenza.”
“Eh già”, convenne Valentina.
“E tu? Sei qui con Alessio?” Era convinto che, non avendo scelto lui, si fosse accompagnata, e forse anche sposata, con Alessio.
“Sì. Anzi, guarda! Eccolo! Sta là, a conversare con la moglie, Aurora.”
Claudio sgranò gli occhi, meravigliato. “Coooosa? Alessio non è tuo marito?”
Lei scosse il capo con fare birichino. “No. Mio marito è là! In acqua con i bambini! Aspetta, adesso lo chiamo. Raffy! Puoi venire un secondo, per favore?”
Lui annuì e affibbiò le pesti a Daniele. Fece leva sulle braccia scolpite e uscì dall’acqua, per poi raggiungere la moglie. “Dimmi, amore della mia vita!”
“Raffaello, ti presento Claudio, il mio ex-socio a Viareggio!”
“Molto piacere!” esclamò lui.
Claudio gli strinse la mano, sfoggiando un debole sorriso di circostanza. “Piacere mio.”
“A proposito, come sta andando il negozio?” gli domandò Valentina, curiosa.
“Il negozio va alla grande, come sempre. Ai clienti manchi molto. Ho assunto un ragazzo e una ragazza, dal momento che ti sei portata via anche il dipendente!” finse di scherzare con nonchalance, per nascondere l’amarezza che aveva in bocca. “E che mi dici di te? Che cosa combinate ad Anzio?”
“Io, Raffaello e Daniele abbiamo aperto la nostra scuola di danza. In più, Raffaello è anche un bravissimo e quotato ballerino di danza classica. Viaggia il mondo, oltre che l’Italia”, gli spiegò Valentina. “Per quanto riguarda Alessio, con lui siamo rimasti molto amici. La moglie ha aperto da poco un negozio di abbigliamento e lui è diventato suo socio.”
“Ah”, se ne uscì Claudio stupito. Con un certo disappunto. “E come vi siete conosciuti tu e Raffaello?”
“Un generoso regalo del Destino!” intervenne lui. “È stato il giorno più fortunato della mia vita, altro che terni al lotto!”
“Ricorderai bene quel fatidico giorno in cui dissi a te e ad Alessio che volevo partire.”
Lui annuì. Come avrebbe mai potuto dimenticarlo?
“Bene. Quella sera, io avevo fatto la mia scelta. Avevo scelto Alessio. Ma poi, lungo la strada mi si è rotta la macchina. Se ne stava lì, in mezzo alla carreggiata, col cofano fumante, che non voleva proprio saperne di ripartire. Ed è stato lì, che il Destino ha mandato Raffaello in mio soccorso. Nel momento in cui l’ho visto, mi si è ribaltato lo stomaco. Non mi ero mai sentita così e i miei problemi di cuore sono svaniti in un attimo. Perché finalmente, avevo conosciuto il colpo di fulmine e l’amore”, gli raccontò lei.
“Per me è stato lo stesso! Quando l’ho vista, ho capito che era la donna della mia vita! Ci siamo trasferiti ad Anzio e ci siamo sposati nel giro di un paio di mesi!” proseguì Raffaello.
“Già. In meno di un anno, è arrivata Raffaella e pochissimo tempo dopo, ci ha raggiunto anche Valentina. Stanno là, in acqua con zio Daniele! E ogni giorno, viviamo una fiaba!” concluse Valentina.
Claudio lanciò uno sguardo in piscina e vide due bambini meravigliosi, pieni di vita e che scoppiavano di salute. I figli di Valentina. Della donna che amava. Avrebbe tanto voluto che quella vita da fiaba di cui gli aveva parlato Valentina e quei bambini fossero i suoi, ma davanti a un amore cristallino come quello che condivideva con Raffaello, gli mancavano le parole.
“Sono proprio due bei bambini! Vi somigliano molto!” commentò Claudio, senza riuscire più a nascondere la nostalgia nei suoi occhi.
“Mamma! Papà!” lo chiamarono i bambini, mentre tentavano di affogare lo zio Daniele.
“Venite in mio soccorso, o tutte queste pesti mi butteranno in pasto ai pesci!” li supplicò Daniele, assediato come una fortezza da figli e nipotini.
Valentina e Raffaello scoppiarono a ridere di cuore.
“Non vorrei dire, ma... Credo che tuo cugino abbia bisogno di aiuto”, commentò Raffaello, con una punta di sarcasmo nella voce.
“Chissà perché, ma qualcosa mi dice che tu abbia ragione”, convenne Valentina in tono ironico.
“Sarà meglio che andiamo, se vogliamo rivederlo vivo. A presto, Claudio! È stato un piacere!” si congedò Raffaello.
“Anche per me”, disse Claudio.
“Ciao Claudio! Ci si vede in giro su questa nave!” lo salutò Valentina.
“Sì. Ciao Valentina”, disse Claudio con l’amaro in bocca.
Claudio rimase a guardarla, mentre si tuffava in acqua col marito, e sospirò rassegnato. Raffaello e Valentina erano nati per stare insieme. A vederli, sembravano gli eterni fidanzatini, sempre allegri e spensierati, invece alle spalle e alle radici, avevano un amore solido e sincero, che aveva permesso loro di farsi forza insieme e di costruirsi la vita e la famiglia che avevano sempre desiderato. Mentre lui sarebbe rimasto solo a vita.
Forse, avrebbe fatto meglio a mettersi il cuore in pace: Valentina non avrebbe mai scelto lui. Anche se non avesse mai incontrato Raffaello per caso, avrebbe comunque scelto Alessio, un porto sicuro. Molto più affidabile di lui. E di questo, poteva soltanto dare la colpa a se stesso. Nemmeno lui si sarebbe scelto, nella condizione di Valentina. Aveva ragione: vatti un po’ a fidare di uno che si concede avventure con la prima bella ragazza che incontra! Sospirò, lo sguardo pieno di nostalgia e rimpianti. Aveva sempre passato il tempo a fare lo scemo con le donne, che non aveva mai pensato che un giorno avrebbe potuto ritrovarsi da solo, la notte, al buio, in un letto vuoto e freddo, senza alcun affetto sincero accanto. Se avesse riflettuto prima sul vero significato dell’amore, forse si sarebbe comportato diversamente, Valentina avrebbe scelto lui, perché era lui che l’attraeva di più, e forse non avrebbe mai incontrato Raffaello per caso. Ma, ormai, era inutile avere rimpianti. Quel che fatto, era fatto. Poteva soltanto andare avanti e sperare che in futuro le cose cambiassero o di incontrare una donna con la quale condividere la propria vita solitaria da scapolo. Anche se era un’utopia. Quella donna era e sarebbe stata sempre Valentina, l’unica in grado di intrappolare per sempre il suo cuore sfarfallante. Infatti, era questo ciò che era.
Lui era un farfallino in trappola.
In trappola dentro un sentimento che non sarebbe mai stato ricambiato, che gli impediva d’innamorarsi ancora o di avere qualsivoglia tipo di avventura.
Ma ogni comportamento ha la sua conseguenza.
Nel caso di Claudio: chi troppo vuole, nulla stringe.
E per quanto riguarda Valentina, c’è soltanto un detto azzeccatissimo per concludere la sua vicenda: tra i due litiganti, il terzo gode.




venerdì 31 maggio 2019

On Air - Episodi 15 - 16 di Nunzio Palermo


On Air
Episode
15 - 16
Season
2
Original Date
31/05/2019
Production Code
5 – 6/10
Writer
Nunzio Palermo

Episodio 15
Susan stava aiutando Marion per il casting della nuova soap opera avrebbe iniziato la sua trasmissione sulla KZN e che quella di Jonathan avrebbe fatto da traino. Jonathan assieme a Burton sarebbero stati i produttori. Marion in pochi giorni aveva scritto circa tre mesi della sua soap ancora senza titolo. Martha, grazie all’aiuto di Kelly era pronta ad entrare in azione. Il matrimonio tra Susan e Jonathan era alle porte. Sandra, con la complicità di Van Morris aveva scelto il luogo della cerimonia lontano da Chicago nella piccola cittadina di Monticello. Sandra aveva visto la piccola chiesetta di St. John che si affacciava sul lago e lo aveva trovato romantico per il matrimonio. Van Morris, seppur poco romantico, approvò la scelta di Sandra. Scesero dalla macchina e si avviarono verso la canonica. Sandra chiese a Van Morris di fare delle foto per mostrarle ai novelli sposi e che aveva in mente un piano per depistare curiosi e non. Van Morris ascoltò con attenzione... Dalla scoperta per la location per il matrimonio, erano passati dei giorni. Marion era emozionata. Andava in onda la prima puntata della sua soap opera. Jonathan e Van Morris erano pronti ad ascoltarla nell’ufficio del boss. Susan per quell’occasione era nella sala regia. Poco dopo si illuminò la scritta On Air e poco dopo “Le gioie della vita” iniziò la sua prima trasmissione….

Episodio 16
Sandra era soddisfatta. La chiesa di St. John a Monticello per la data del matrimonio era disponibile. Lo comunicò a Van Morris. Negli studi accanto il cast delle due soap stavano provando la puntata odierna. Luke era stato nominato regista della nuova soap mentre Paul continuava a dirigere la soap di punta della radio. Susan aveva finito di trascrivere le nuove puntate della soap di Jonathan e Susan, riassunta da Van Morris, s’occupò di trascrivere le puntate della soap di Marion. Kelly, il cui personaggio stava acquistando importanza nella soap “Vite Parallele”, continuava la sua storia d’amore con Martha la quale lo sta circuendo per poi usarlo contro Jonathan. Qualche settimana dopo anche il piano di Van Morris e Sandra stava iniziando a prendere forma e Susan e Jonathan, sebbene non all’oscuro di tutto, ressero il gioco. Il “Chicago Morning” diede la notizia del matrimonio di Joanthan e Susan. La notizia colse di sorpresa Martha.


On Air – In Onda # 15 - 16 – ©2019 by Nunzio Palermo for WSO

Le orme della vita- 55° puntata



Ramon esorta Gabriela a mettere via la pistola ma la donna è fuori di sè. Fiorella avverte qualcosa di strano e decide di andare da Ramon, nonostante Vittorio voglia trattenerla.

Palmiro comunica in segreto con Eloisa: vuole incontrarla, alcune cose importanti potrebbero gettare uno scandalo. Tanya confessa a Matias che Gianna è una delinquente.

Come foglie al vento - Episodio 713 (137/237) di Nunzio Palermo

                è presentato da  Come foglie al vento # 713 Episode 713 Season 4 Origi...